Come ci vedono i messicani? Ecco le impressioni di Losh
mercoledì 8 luglio 2015




Eccoci con un nuovo capitolo alla rubrica "Come ci vedono i Messicani?"
Vi presento Losh, insegnante di inglese e amante della lingua e cultura italiana.
Ci racconterà i suoi viaggi le sue impressioni dell'Italia.

Prego Losh... 

Perché ti piace la cultura e la lingua italiana?

Quando ho ascoltato per la prima volta la lingua italiana nel film “la vita è bella”, mi è subito piaciuta.

L'italiano assomiglia allo spagnolo, ma è più melodico ed è questo l'aspetto che mi affascina di più.

Quando ero adolescente ho imparato a memoria una canzone in italiano senza saperne il significato; mi sentivo orgogliosa perché riuscivo a pronunciare parole in una lingua sconosciuta.

Di solito quando s'impara una lingua straniera viene voglia di conoscere meglio la cultura del paese in cui si parla e così è stato anche nel mio caso con l'italiano.

I viaggi in Italia hanno alimentato questa voglia ed ho quindi approfondito alcuni aspetti culturali e linguistici. E' un processo questo ancora in corso.

Come ti immaginavi l'Italia prima di conoscerla? Esiste qualche falso mito sul nostro Paese?
Ci sono sempre degli stereotipi. Ogni volta che pensavo all’Italia, mi immaginavo di camminare lungo vecchie strade, sotto un cielo grigio mangiando una fetta di pizza oppure un gelato con il sottofondo di fisarmoniche; credevo che sarebbe stato come un tuffo nel passato. Un po' lo è stato e la sensazione è stata, senza dubbio, positiva.

Riguardo i falsi miti potrei citarne alcuni. Per esempio i messicani credono che gli italiani siano persone che mangiano sempre pizza e pasta, che gridano e gesticolano mentre parlano e che amano fare sport.

I ragazzi italiani poi, sono dei Casanova belli e romantici che però difficilmente accettano di sposarsi.


Ci racconti brevemente la tua esperienza in Italia?
In Italia ci sono stata due volte e credo che siano state fra le più belle esperienze nella mia vita.
Il primo viaggio in Italia è stato quello che mi ha fatto maturare; era la prima volta che mi muovevo da sola in un paese europeo, dove non si parla spagnolo, con abitudini e tradizioni differenti.

Ero sola dall’altra parte del mondo.

Il primo contatto con gli italiani non è stato quello che immaginavo, devo ammettere che non erano così accoglienti e sorridenti come noi messicani, almeno secondo la mia esperienza.

Ciò nonostante il mio soggiorno in Italia è stato eccezionale: sono stata a Firenze in una scuola d’italiano per stranieri e lì ho conosciuto persone simpatiche ed amichevoli. Ho visitato anche altre città e ciò mi ha aiutato ad apprezzare meglio la cultura italiana e, allo stesso tempo, a riflettere sulla la mia. Ho valutato quello che realmente ho e sono. Nel complesso è stata un'esperienza grandiosa.

C'è una località italiana che porti nel cuore? Perché?

Firenze, senza dubbio. Mi sono sentita come a casa perché non l’ho conosciuta come una turista in gita che visita il Ponte Vecchio, il Museo degli Uffizi, la Piazza della Signoria e basta.

No, io ho conosciuto Firenze nelle vesti di una studentessa con un appartamento da pulire, che doveva fare la spesa e cucinare perché non c’era la mamma ad aiutare. Ogni giorno salutavo il fruttivendolo, il panettiere, il cameriere del solito bar, perfino il bibliotecario.

Passeggiavo lungo strade sconosciute ai turisti. Ero straniera ma ho vissuto la città fino in fondo.


Ci descrivi una persona più interessante che hai conosciuto nel tuo viaggio in Italia?
E' difficile descriverne una sola. A Firenze ho conosciuto molte persone: italiani, inglesi, spagnoli, russi, svizzeri, austriaci, e credo che ognuno di loro sia stato a suo modo interessante. Ho legato di più con le mie compagne d'appartamento, una svizzera ed un’austriaca e con le quali ancora sono amica.

Secondo te quali sono in generale le differenze di carattere fra le donne messicane e quelle italiane?

Purtroppo, durante il mio soggiorno, non ho avuto l’opportunità di conoscere bene le donne italiane. Ho avuto pochissimi scambi con alcune amiche dei miei amici. Sembrava però che non fossero molto contente del fatto che noi straniere frequentassimo ragazzi italiani. Erano gelose e spesso scortesi nei nostri confronti. Dopo, in Messico, ho avuto modo di conoscere altre ragazze italiane che però erano simpatiche ed amichevoli. Da quello che so, credo che noi donne messicane siamo più amichevoli e contente; amiamo la casa e la famiglia mentre le italiane sono più indipendenti, vanitose e trendy.

Consideri che l'Italia sia un paese nel quale, come straniero, è facile integrarsi?
Credo di sì. Ci vuole naturalmente del tempo per abituarsi allo stile di vita italiano e bisogna conoscere, almeno un po', la lingua. In generale penso che le relazioni fra italiani e messicani possano essere buone.


Quali sono, secondo te, le somiglianze culturali e sociali fra l'Italia e il Messico e le differenze?

Il Messico e l'Italia sono società nelle quali, nonostante i problemi politici, economici, ambientali, perfino esistenziali, le persone sanno essere felici; lottano per ciò che desiderano con il sorriso sulle labbra. Entrambi i popoli amano la buona tavola; la cucina italiana è diversa da quella messicana ma entrambe sono deliziose. La religione è un altro punto d'incontro, la maggioranza degli italiani e dei messicani sono cattolici anche se noi messicani siamo più devoti.

Fra le differenze va detto che i messicani sono purtroppo più conformisti, anche se desiderano dei cambi specialmente nella politica, sono di indole più pacifica anche se, a volte, quest'attitudine è controproducente. Credo anche che i messicani siano più legati alla famiglia, quindi apprezzano maggiormente i legami affettivi.

Cosa dovrebbero imparare gli italiani dai messicani e cosa i messicani dagli italiani?
Non solo i messicani dagli italiani e viceversa, ma tutte le persone dovrebbero imparare a rispettare e stimare le differenze culturali; credo questo sia la base per avere buone relazioni.

Prima di andare in Italia o venire in Messico sarebbe una buona idea informarsi almeno un poco sullo stile di vita dell'altro popolo per evitare malintesi e delusioni.

Cosa consiglieresti a una ragazza messicana che si prepara al suo viaggio in Italia?
Le consiglierei di godersi ogni momento, di essere sempre aperta alle nuove esperienze e di apprezzare la cultura italiana il più possibile. Però la cosa più importante è quella di sentirsi sempre orgogliosa di essere messicana e diffondere la nostra cultura perché è semplicemente affascinante!




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