Perché si espatria II
sabato 28 marzo 2015


Introduzione


Nel primo capitolo di questa serie abbiamo visto che la scelta di espatriare non nasce per casualità; è frutto di esperienze che ci hanno avvicinato a questa possibilità.

Nel mio caso c'erano stati degli incontri con cooperanti, la messa in discussione, dopo il conseguimento della laurea, della mia mappa mentale del mondo e un invito da parte di un gruppo di messicani che avevo conosciuto a Verona.

Ci sono espatriati che si sono inspirati a libri o a blog, chi ha compiuto un periodo di studi all'estero, chi si è innamorato di un Paese (o di un suo abitante) nel corso di una vacanza.

Perché si espatria
lunedì 23 marzo 2015


 

Introduzione

Alle scuole medie e alle superiori almeno un paio di temi all'anno erano dedicati alla questione dell'immigrazione. E' bene accogliere gli immigrati? In cosa bisogna essere tolleranti e in che cosa no?
Immigrazione e povertà nel mondo, immigrazione e delinquenza, immigrazione e razzismo. A dire il vero non ricordo bene che cosa scrissi in quei temi.
Ciò che è certo è il fatto che io, da emigrante, non mi ci vedevo nemmeno nei sogni. La mia città, Verona, era grande, la mia Regione, il Veneto grandissimo e l'Italia un paese così grande che forse non avrei mai conosciuto completamente.

Il mese scorso, dopo quattro anni di permanenza in Messico, ho ricevuto il documento migratorio di Residente Permanente; in altre parole io, quello che scriveva i temi sugli immigrati, sono a mia volta un immigrato.

Lo scambio di favori
martedì 10 marzo 2015


Un sabato sera passeggiavo per il centro di Aguascalientes senza particolari pensieri, quando udii qualcuno che mi chiamava: “Ehi, maestro Dario”.

Marcos (nome inventato) mi venne incontro. Sorrideva, un po' ubriaco, nei suoi abiti da gran serata, in compagnia di una ragazza carina.

Marcos mi diede la mano e mi chiese come stessi.
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