Las pastorelas
sabato 26 dicembre 2015



Qualche giorno fa, sono andato a vedere “las pastorelas” al teatro Morelos di Aguascalientes. “Las pastorelas” è uno spettacolo teatrale natalizio tipico della tradizione messicana. Pare sia stato ideato da frate Juan de Zumárraga nel 1530 il primo vescovo della Nuova Spagna.

La trama, almeno quella che ho visto io, è semplice da raccontare.

La Cantina
domenica 6 dicembre 2015



La cantina messicana è un aspetto importante dell'immaginario di questo paese. Nei film è teatro di sparatorie o di lunghe bevute per dimenticare le delusioni d'amore: “Ti amavo tanto ma sei andata con un altro, donna disgraziata ed infelice.”

Agli incroci
lunedì 9 novembre 2015




Gli incroci in Messico meritano attenzione. Innanzi tutto il semaforo non si trova sulla linea dello stop, bensì dall'altra parte della strada. Se siete abituati a guidare in Italia dovete fare più attenzione del dovuto altrimenti rischiate di fermarvi al centro dell'incrocio con le conseguenze che immaginate.

C'è anche un aspetto positivo nell'incrocio messicano: la svolta a sinistra è sempre segnalata da un semaforo con la freccia così non dovrete fermarvi al centro dell'incrocio per aspettare il vostro turno.

La Proposta
sabato 19 settembre 2015



Vivo ad Aguascalientes, una delle città più conservatrici del Messico però, a confronto con la bella Verona, sembra di essere a San Francisco.

Qui, chi è gay, nella maggioranza dei casi lo ammette, vive la sua sessualità come meglio crede e nessuno si fa male.

Le vittime
domenica 13 settembre 2015




Fin'ora non ho mai parlato di narcotraffico. In Messico i cartelli esistono per davvero, la loro occupazione, lo sapete, è quella di vendere anestetico per l'infelicità.

La mia difficoltà è quella di presentare il narcotraffico per quello che è, cosa non facile.

Le notizie che si leggono sui giornali spesso sono sensazionalistiche: tanto sangue, tanta crudeltà. Il pubblico reagisce con piacere ed orrore allo stesso tempo, come se stesse assistendo ad un film. Il cervello fatica a distinguere ciò che è reale da ciò che è immaginario.

La sassaiola
martedì 1 settembre 2015



Un sabato sera come tanti altri. Serata a zonzo con un amico che mi racconta la sua settimana, qualche birra mentre osserviamo il rituale della movida di Aguascalientes composta di ragazzi e ragazzi che passeggiano contenti.

Poi si fa tardi e l'amico mi riaccompagna a casa con la sua macchina. Sono circa le due di notte.
Quando accosta, in prossimità di una casa, un ragazzino si avvicina.

La despensa solidaria
giovedì 6 agosto 2015



Un giorno la mia alunna Mitzi (nome inventato), studentessa di medicina, si unì ad un gruppo di dottori e li aiutò a raccogliere dati relativi alla salute in una comunità poco distante da Aguascalientes.

Fu un'esperienza importante perché, quella sera, Mitzi rifletté a lungo. In seguito, mi riferì che aveva pensato alla situazione prospera della sua famiglia e l'aveva confrontata con quella ben più misera degli abitanti della comunità.

Ciò le aveva causato una certo malessere. La famiglia prospera doveva qualcosa alla famiglia povera o poteva continuare a vivere come se niente fosse?

il Messico è o non è pericoloso?
lunedì 20 luglio 2015



Il Messico è o non è pericoloso? In altre parole, se vengo in Messico rischio o non rischio la vita? I comunicati ufficiali ci dicono che il Messico è pericoloso per via dei cartelli del narcotraffico, della microcriminalità, della polizia corrotta e la generale assenza dello sato di diritto.

Chi vive in Messico da tempo invece consiglia di non preoccuparsi, di venire, conoscere le bellezze locali, comunicare con la popolazione e mangiare le specialità locali.

Come ci vedono i messicani? Ecco le impressioni di Losh
mercoledì 8 luglio 2015




Eccoci con un nuovo capitolo alla rubrica "Come ci vedono i Messicani?"
Vi presento Losh, insegnante di inglese e amante della lingua e cultura italiana.
Ci racconterà i suoi viaggi le sue impressioni dell'Italia.

Prego Losh... 

Perché ti piace la cultura e la lingua italiana?

La conferenza motivazionale
venerdì 3 luglio 2015



Siccome fra breve dovrò muovere delle critiche ai miei amici messicani, per giusto, criticherò prima me stesso.

Confesso di essere un po' speciale nel provare emozioni. Alcune riesco a sentirle con molta intensità come la tristezza e la malinconia, altre suonano a volumi più bassi come la gioia e l'allegria e altre quasi non le sento come la soddisfazione.

“Dario, il tuo è un bel blog.”

“Ah sì?”

A dire la verità non rispondo proprio così, dico piuttosto: “Grazie, accetto con gratitudine il tuo complimento. E' una grande soddisfazione quella che mi regali. Continua a leggermi.”

Quello che so sulla corruzione
sabato 27 giugno 2015


Ultimo giorno di università per un gruppo di studenti di giurisprudenza e la loro ultima lezione è stata “Italiano livello 5”, con me.

Le ragazze sono tristi, qualcuna piange, hanno il presentimento che non si vedranno più (questo è vero), e che perderanno entusiasmo e gioia di vivere per convertirsi in grigi automi (anche questo è possibile), tuttavia ci saranno momenti di felicità e di soddisfazione anche nella vita adulta (che non immaginano neppure).

Italiani in amore, che pasticcioni!
sabato 30 maggio 2015


 
I gestori dei bar del centro di Aguascalientes collocano sedie e tavolini anche sui tetti (che sono a terrazza come in sud Italia) per permettere ai clienti di godere del fresco della sera e del panorama.

Qualche mese fa ero con un'amica seduto ad uno di quei tavoli.

Si parlava del più e del meno, ci si aggiornava.

Il discorso ad un tratto cadde sulle storie d'amore fra gli italiani e le messicane.

Il ragazzo che ascoltava storie d'amore
mercoledì 13 maggio 2015

http://www.chilango.com/autores/pavelmgaona


Questa che state per leggere è una traduzione di un articolo di Pável M. Gaona pubblicato su Chilango, un quotidiano di Città del Messico. Leggete e poi pensateci su. Ci vediamo nella sezione commenti.

Una volta, in chat , un amico mi chiese: “Hai già visto questa foto?”

Appena la vidi un brivido scese lungo la spina dorsale; un uomo anziano e una donna, seduti l'uno di fronte all'altro, parlavano in un luogo pubblico. Vicino all'uomo c'era un cartello con la scritta: “Ascolto storie d'amore gratis”.

Mi venne subito una gran voglia di provarci anch'io.

Avevo già visto, in diverse zone della città, gente che offriva abbracci gratis ma ascoltare storie d'amore? Qui si andava oltre.

Come insegnare italiano in Messico
mercoledì 29 aprile 2015



Prima di immergerci nel tema dell'insegnamento dell'italiano in Messico è bene che sia sincero con voi e vi confessi che lavoro come maestro di italiano LS (come lingua straniera) senza una formazione accademica umanista: nessuna laurea in lettere, niente master in insegnamento di italiano come lingua straniera.

Dirò di più, prima di partire per il Messico, durante una serata fra amici, avevo scambiato due parole con una maestra di italiano che lavorava con gli immigrati di Verona.

“Come si insegna l'italiano?” le domandai. “Si parte dall'articolo?”.

“No, è un po' diverso”. Mi rispose.

Perché aprire un blog quando si espatria
mercoledì 22 aprile 2015



Vi ho mai raccontato come sono diventato un blogger? Credo di no.

Durante l'estate 2010 sono stato in Norvegia; si trattava di un lavoretto estivo, dovevo piantare abeti e diradare piantagioni di pino silvestre.

La Norvegia del nord non brilla per l'effervescente movida notturna perciò un sabato sera, per combattere la noia cominciai a navigare in internet.

Cercavo notizie di italiani che vivessero in Norvegia, magari ce n'era qualcuno vicino. Mi imbattei in questo blog e trascorsi la serata a leggerne i post. Il concetto del blog mi piacque e, tecnicamente, non era molto difficile aprirne uno.

Vale la pena espatriare in Messico?
domenica 12 aprile 2015



Perché espatriare e perché farlo in Messico? Nel corso delle ultime settimane abbiamo parlato di come nasce il desiderio di espatriare, come si sceglie la destinazione e anche come avviene il processo di adattamento al Messico.

Però ne vale davvero la pena?

La crisi dell'espatriato
sabato 4 aprile 2015


 
Abbiamo visto nelle scorse due settimane come nasce l'idea dell'espatrio e come si pianifica. Oggi ci occuperemo invece dell'integrazione nel paese straniero, nel mio caso, il Messico.

L'integrazione è un processo più o meno lungo diviso in fasi. Molti autori ne riconoscono tre:

1) Sorpresa
2) Smarrimento
3) Adattamento

Perché si espatria II
sabato 28 marzo 2015


Introduzione


Nel primo capitolo di questa serie abbiamo visto che la scelta di espatriare non nasce per casualità; è frutto di esperienze che ci hanno avvicinato a questa possibilità.

Nel mio caso c'erano stati degli incontri con cooperanti, la messa in discussione, dopo il conseguimento della laurea, della mia mappa mentale del mondo e un invito da parte di un gruppo di messicani che avevo conosciuto a Verona.

Ci sono espatriati che si sono inspirati a libri o a blog, chi ha compiuto un periodo di studi all'estero, chi si è innamorato di un Paese (o di un suo abitante) nel corso di una vacanza.

Perché si espatria
lunedì 23 marzo 2015


 

Introduzione

Alle scuole medie e alle superiori almeno un paio di temi all'anno erano dedicati alla questione dell'immigrazione. E' bene accogliere gli immigrati? In cosa bisogna essere tolleranti e in che cosa no?
Immigrazione e povertà nel mondo, immigrazione e delinquenza, immigrazione e razzismo. A dire il vero non ricordo bene che cosa scrissi in quei temi.
Ciò che è certo è il fatto che io, da emigrante, non mi ci vedevo nemmeno nei sogni. La mia città, Verona, era grande, la mia Regione, il Veneto grandissimo e l'Italia un paese così grande che forse non avrei mai conosciuto completamente.

Il mese scorso, dopo quattro anni di permanenza in Messico, ho ricevuto il documento migratorio di Residente Permanente; in altre parole io, quello che scriveva i temi sugli immigrati, sono a mia volta un immigrato.

Lo scambio di favori
martedì 10 marzo 2015


Un sabato sera passeggiavo per il centro di Aguascalientes senza particolari pensieri, quando udii qualcuno che mi chiamava: “Ehi, maestro Dario”.

Marcos (nome inventato) mi venne incontro. Sorrideva, un po' ubriaco, nei suoi abiti da gran serata, in compagnia di una ragazza carina.

Marcos mi diede la mano e mi chiese come stessi.

Il lavoro più brutto del mondo
sabato 28 febbraio 2015


 
Quella del lavoro più brutto del mondo è una classifica che, con il passare degli anni, ho spesso aggiornato.

Qualche anno fa, un collega mi confidò che, per qualche tempo, aveva lavorato presso una cooperativa sociale che faceva traslochi.

Se...allora!
sabato 14 febbraio 2015


Ricordo un episodio dei miei primi mesi in Messico. Avevo contattato via mail un professionista della zona e ci eravamo dati appuntamento un lunedì ad una certa ora. Ci saremmo dovuti incontrare nel suo studio.

Proporre un progetto ad uno sconosciuto, per di più in un paese straniero, in una lingua che ancora non padroneggiavo, mi rendeva nervoso.

Quel giorno, sembravo un adolescente al suo primo appuntamento: vestiti stirati, pettinato, con una cartellina sottobraccio.

Derubato nel Metro
sabato 7 febbraio 2015


Città del Messico, per quanto riguarda la delinquenza, non si può definire una città tranquilla. Alcune famiglie che ho conosciuto hanno ammesso di essersi trasferite ad Aguascalientes in cerca di sicurezza.

Per quanto mi riguarda, Città del Messico, è la metropoli per eccellenza. E' una città caotica ma affascinante, ricca di storia, cultura e mistero.

La colazione di lavoro
mercoledì 28 gennaio 2015


 
Non avevo mai lavorato per una “Corporation”, cioè un'impresa grande e competitiva, guidata da logiche di mercato con lo sguardo proiettato nel futuro ma con i piedi appoggiati su solidi valori.

In passato, avevo chiacchierato con dei coetanei che lavoravano per multinazionali ed erano sempre in giro per il mondo, in giacca e cravatta, ad assistere a riunioni importanti.

La spesa al Bara
sabato 17 gennaio 2015




Vicino a casa mia c'è un supermercato dal nome curioso: “Super Bara” che, tradotto, vuol dire: super economico. E' una struttura semplicissima, fatta di pareti di mattoni e tetto di lamiera. Il pavimento è di cemento industriale e le scaffalature ricordano un po' quelle dei discount italiani.

Da Belluno a Queretaro, l'esperienza di Francesca
sabato 10 gennaio 2015


Oggi incontriamo Francesca Chiarelli, brillante informatica bellunese che ha vissuto in Messico e che ci racconterà la sua esperienza.
Francesca è anche autrice di un libro: "Vivere in Messico" che è disponibile qui, in formato cartaceo ed elettronico.

Il papero malefico del Cedazo
lunedì 5 gennaio 2015





Aguascalientes, la regione dalla quale vi scrivo, è un piccolo stato nel cuore del Messico, distante dalle coste e anche lontano dagli Stati Uniti.
Sulle guide turistiche spesso Aguascalientes non viene nemmeno segnalato oppure si legge una breve annotazione: “Da visitare in aprile, durante la feria de San Marcos”. Niente di più.

Tutt'intorno alla capitale, si estende il semideserto, una sterminata pianura dove crescono cactus, e alberi da clima arido come i mezquite e pirules. I tramonti sono rossi e arancioni; il cielo pare infiammarsi.

Il matorral non è un ambiente facile, non ci si può fare scampagnate domenicali perché ci sono spine, serpenti a sonagli e, per molti mesi all'anno, il sole spacca le pietre.

Inoltre, per raggiungerlo, bisogna spingersi oltre l'estrema periferia della città, che è una terra di nessuno, popolata da giovani disoccupati, disorientati, annoiati e spesso anche drogati, che vedendoti con il tuo cestino da picnic, potrebbero farsi venire delle idee e rovinarti la gita.
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