Come abituarsi alla cucina messicana
sabato 15 novembre 2014



Pare che l'astinenza da pastasciutta sia una delle cause per cui gli eroici espatriati italiani si scoraggino e, dopo qualche settimana di crisi e brontolii di stomaco, abbandonino per sempre il Messico e i loro sogni di gloria.

Sostengono che una vita senza mozzarella di bufala , crudo di Parma e vinello DOC non vale la pena di essere vissuta. Svegliarsi la mattina senza caffè Lavazza, passeggiare per le stade senza gelato, fa sì che l'esistenza perda il suo significato profondo, la sua vera essenza, il suo profumo.

Dopo venti o trent'anni nel Belpaese, passare dall'alimentazione mediterranea ai sapori piccanti del Messico, per alcuni, è un'impresa impossibile.

Perché?

Semplice, perché i prodotti italiani sono migliori, no!

Sicuri?

Ebbene devo confessarvi che un messicano medio, in viaggio in Italia, affronta gli stessi problemi alimentari. Dopo qualche giorno la nostra meravigliosa pasta e la pizza cominciano a dargli noia. Quando va in pizzeria non trova il chimichurri, la salsa inglese e il ketchup, i formaggi italiani hanno un sapore fortissimo, altri puzzano come scarpe da ginnastica. Il caffè è forte, la colazione troppo leggera, insomma, que viva México i suoi tacos, le sue gorditas e il peperoncino piccante ed abbondante su tutto.

Il nocciolo del problema non l'alimento in sé bensì la mentalità con la quale lo si considera. Noi amiamo mangiare cose buone e, per buone, intendiamo qualcosa a cui siamo abituati, ovvero la nostra cucina nazionale. Ciò che ci dimentichiamo è che col tempo possiamo abituarci anche a cose nuove.

Non ci sono stati problemi con i cellulari, con i palmari, con i gps, con la patente a punti, con la legge anti-fumo, con i kebab. Perché ci dovrebbero essere problemi con la cucina messicana?

Il segreto è introdurre gradualmente i piatti messicani nella nostra dieta, un viaggio fatto di sapori, che renderà più interessante la vostra permanenza in Messico.

Sulla base della mia esperienza personale ecco cosa vi consiglio.

1a tappa 
Arrivate in Messico sapendo cucinare almeno dieci ricette italiane: la pasta, il sugo, il risotto, la carne, le verdure. Se non lo sapete fare è il momento di osservare i movimenti di vostra madre o vostra nonna in cucina per carpirne i segreti. Se non sapete cucinare non sarete indipendenti nella preparazione dei vostri pasti e quindi, tutto sarà più difficile. Se vi manca la motivazione sappiate che le donne adorano gli uomini che sanno cucinare.

2a tappa
Cucinate in Messico i vostri piatti preferiti cercando gli ingredienti locali che più facciano somigliare il sapore al sapore originale. Esplorerete attentamente mercati e supermercati, sperimenterete tecniche nuove e sarete molto soddisfatti di voi stessi. Se cucinate personalmente i vostri pasti il sapore ne risulterà migliore. Cucinare una pasta al pomodoro, una carbonara, un'arrabbiata, si può fare con buoni risultati.

3a tappa 
L'esplorazione della cucina messicana. Durante i fine settimana potete andare a mangiare fuori e provare le specialità locali. In Messico il cibo costa veramente poco e quindi, se siete metodici, nell'arco di un paio di mesi avrete provato tutte le specialità locali. Molte vi piaceranno altre meno. Scartate quelle che non vi piacciono e continuate a mangiare ciò che vi piace. Non è difficile, anzi è un piacere.

4a tappa
Introdurre piatti messicani nel vostro menù. Con il passare del tempo può essere che a colazione, anziché caffellatte con pane e marmellata, andiate a mangiare tacos de canasta. Magari un amico locale vi invita a mangiare uova con fagioli. Vedrete che non è così spaventoso come lo immaginate leggendo queste righe. Tutto avviene in maniera graduale. Il vostro caffellatte è sempre là pronto ad attendervi.

5a tappa
Sostituire interi pasti italiani con pasti messicani. Quando avrete fame nella vostra mente si visualizzerà un piatto messicano, vi sarete integrati, almeno a livello alimentare, in questo bel Paese. Quando saprete distinguere la qualità di un taco o di una gordita o di un posole e sarete in grado di dire: “il mole di Doña Alicia è migliore di quello di doña Tere”, allora la cucina messicana sarà entrata a tutti gli effetti nella vostra vita, senza nulla togliere alla cucina italiana che è ugualmente presente nella vostra vita.

6a tappa 
Non pensare più a queste cose. Quando vi sarete perfettamente integrati non ci sarà più “cucina messicana” e “cucina italiana”, bensì una varietà di piatti fra i quali scegliere per celebrare i vostri pasti.

Buon appetito! Provechito!

4 commenti:

  1. Io ho amato la cucina messicana! Però in un caso simile bisogna anche adattarsi ed abituarsi alle specialità del nostro "nuovo" paese..

    RispondiElimina
  2. Bah...non so in quale parte del Messico stai, ma ti garantisco che i prodotti italiani (certo non tutti) li si trovano anche nei supermercati messicani. Inoltre nel territorio è pieno di ristoranti italiani e pizzerie....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo però all'estero bisogna integrarsi anche con la gastronomia locale.

      Elimina

Che ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...