Consigli per chi vuole insegnare in Messico
sabato 4 ottobre 2014



Alcuni lettori scrivono per confidarmi il loro progetto una nuova vita in Messico dedicandosi all'insegnamento nelle scuole superiori.
In questo post vi descriverò cosa troverete in una scuola messicana e quali saranno le situazioni più classiche in cui vi imbatterete. Il Messico è un paese con profonde differenze socioculturali e ogni ceto sociale frequenta determinati tipi di scuola. Scusate la seguente classificazione che pare essere fatta con l'accetta.

Scuola per poveri 
E' rigorosamente pubblica. I ragazzini sono così tanti che si organizzano due turni: uno mattutino e uno vespertino. La prima ora comincia alle sette di mattina. L'ambiente di lavoro si contraddistingue per dinamiche “statali”; lotte per il potere, guerre sindacali, cattedre onestamente meritate ed altre comprate o ereditate dai genitori. La qualità dell'insegnamento non è quindi uniforme; ci sono bravi maestri e maestri mediocri.

Gli alunni sono intelligenti e curiosi ma spesso a casa non hanno il sostegno dai genitori i quali considerano l'istruzione priva di utilità, un mero dovere da assolvere per evitare grane.
Nelle scuole rurali, le lezioni frontali vengono sostituite da lezioni video che però, come immaginate, sono decisamente meno efficaci.
I ragazzini che vivono nelle comunità spesso sono destinati a fare i braccianti clandestini negli Stati Uniti mentre le ragazze invece diventeranno mogli e casalinghe.
L'insieme di tutti questi fattori fa sì che il risultato finale sia scarso. Gli alunni, pur essendo adolescenti, hanno acquisito le conoscenze di un bambino delle elementari e con tali conoscenze affronteranno la loro esistenza di adulti. Dicono che questa situazione faccia comodo ai potenti che possono godere di una docile mandria di operai a buon mercato e di elettori poco esigenti.

Le scuole pubbliche dal punto di vista del maestro straniero. Ottenere una cattedra in una scuola pubblica equivale ad una sicurezza economica a vita. Esiste una fortissima concorrenza e le scelte di assunzione sono dettate da giochi politici; senza agganci le possibilità di essere assunti sono minime. Questa strada è consigliata solo a chi ha una vocazione fortissima per l'insegnamento.

Scuole per il ceto medio 

Sono pubbliche e private. Quelle pubbliche di solito sono rinomate, almeno qui ad Aguascalientes. 
I genitori fanno tutto il possibile per iscrivervi i figli. Tuttavia si pensa che le scuole private, in quanto “si paga”, offrano un servizio migliore. Forse è vero, chissà.

Le scuole private hanno una visione piuttosto commerciale dell'insegnamento. Investono in pubblicità, in grandi cartelloni in cui sono ritratti alunni che guardano fiduciosi il cielo azzurro del loro avvenire. Le parole chiave sono: “inglese”, “internet” e “impresa”.
La qualità dell'insegnamento varia da buono a pessimo. Ci sono istituti che offrono lezioni in spagnolo ed in inglese, attività extra scolastiche di tipo artistico o sportivo ed altre invece che non mantengono le promesse e alla, resa dei conti, anche se un alunno non si è degnato di aprire il libro nel corso del semestre, ecco che magicamente viene promosso grazie ad una bustarella allungata con discrezione nell'ufficio del direttore.

Le scuole private dal punto di vista del maestro straniero. E' abbastanza facile per uno straniero lavorare in una scuola privata. In Messico si pensa a torto che gli stranieri siano più preparati e professionali e quindi la presenza di professori stranieri nella propria scuola ne aumenta il prestigio. I contratti sono a tempo determinato. A volte ci sono dei contributi per il fondo pensione e l'assicurazione medica, mentre in altri casi non si parla nemmeno di contratto scritto. Le scuole pagano un tot per ore di lezione, quindi, per mettere insieme uno stipendio bisogna lavorare in due o tre scuole con tutti i problemi di organizzazione che questo comporta. Questo tipo di scuole sono adatte agli stranieri con vocazione all'insegnamento. Dal momento che è un lavoro part-time c'è tempo per portare avanti altri tipi di attività.

Scuole per ricchi 
Sono private (il ricco è colui che può pagare sennò che ricco è). Anche in questo caso l'ambiente è piuttosto commerciale però le risorse a disposizione sono superiori. Se pensate ad una serie americana sui teenager avrete una buona idea dell'ambiente di questi istituti. 

Incontrerete giovinetti ben vestiti, in salute, vestiti all'ultima moda, vagamente annoiati, che parlano dei loro viaggi internazionali o della macchina nuova del papi. Gli alunni conoscono già bene l'inglese, arrivano a scuola in macchina (la loro macchina) e dopo le lezioni praticano sport in strutture da professionisti. La particolarità di questi alunni è che dividono il mondo adulto in due categorie: i famigliari (e gli amici dei familiari) e i loro servitori. Se non ti chiamano zio il cerchio si restringe. Guai ad alzare la voce, a rimproverare, a fare osservazioni, a non rispondere dieci volte alla stessa domanda. Una tipica professoressa italiana con tendenze all'isterismo sarebbe messa alla porta dopo una settimana.

Gli eventuali insuccessi scolastici dipendono solo dal professore e per questo il maestro deve raccogliere ogni settimana un numero impressionante di prove che lo proteggano dalle accuse di negligenza da parte dell'alunno. Dall'altra parte, vista l'alta esigenza di qualità educativa, il maestro è stimolato a perfezionarsi nell'arte di fare lezione utilizzando le migliori tecnologie.

Le scuole private d'eccellenza dal punto di vista del maestro straniero. Per accedervi bisogna dimostrare una certa esperienza nell'insegnamento. Nel processo di selezione bisogna dare una lezione di fronte ad una commissione di maestri esperti. L'orario di lavoro potrebbe risultare proibitivo per noi italiani. Si esce di casa alle sei di mattina e si lavora fino alle dieci di sera a preparare lezioni, correggere compiti, partecipare alle riunioni, seguire i progetti extra scolastici.
Queste scuole sono raccomandate per maestri molto competitivi, che amano gli ambienti prestigiosi e che amano i rampolli della buona società.

Buona fortuna!


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