Las vulcanizadoras: uno schiaffo al sistema economico occidentale
domenica 23 marzo 2014


Due mattine fa, mentre andavo all'università, mi si è bucata la ruota posteriore della moto. 

Ero su una strada trafficata, dove la gente guida nervosamente in una spietata lotta contro il tempo come è prassi in questa nostra epoca. 




La moto ha sbandato ma sono riuscito a controllarla evitando di cadere e di essere poi travolto da un camion trasformandomi così in un'immagine sanguinolenta da prima pagina di un quotidiano locale. I lettori della Tribuna Libre dovranno aspettare.

Il problema ora era riparare la moto. Spinsi il mezzo fino al parcheggio dell'università e poi, dopo aver dato la prima lezione, pensai al dafarsi.

In Italia sarei andato da un gommista, uno di quei professionisti in tuta da lavoro immacolata che, per mezzo di avvitatori pneumatici, martinetti e compressori, ti risolve il problema in pochi minuti.

Solo che in Messico i gommisti quasi non esistono; in compenso ci sono le “Vulcanizadoras”.

Forse il termine ricorda i vulcani ma invece si tratta di piccole officine che si dedicano alla riparazione di gomme e di camere d'aria.

Le avevo viste spesso lungo la strada ma non avevo mai necessitato i loro servizi, almeno fino a quel giorno.

Le vulcanizadoras, in Messico, si trovano lungo le strade principali e la loro insegna è un pneumatico di camion abbandonato sul marciapiede.

Mi misi in cerca ed ebbi fortuna perché ne trovai subito una a pochi metri da una pompa di benzina.

L'officina era ancora chiusa, ma secondo l'uso locale, alle nove e mezza o dieci avrebbe aperto i battenti.

All'ora conveniente mi presentai. Il gestore era un ragazzo poco più grande di me. Non indossava una tuta immacolata, bensì pantaloni lerci e una maglietta dal colore indistinguibile.

Prese un paio di chiavi inglesi, smontò la ruota ed estrasse la camera d'aria.

Lavorava sul marciapiede assolato davanti all'officina Mi mostrò una grande lacerazione sulla gomma e scosse la testa. Qui ti serve una camera d'aria nuova, mi spiegò. Si offrì di andare a comprarla lui stesso. Io francamente non avevo tempo e poi avrei dovuto camminare un sacco. Accettai.

“Allora aiutami a portare dentro la moto”. Disse. Spinsi la motocicletta e approfittai per dare un'occhiata.

Più che ad un'officina meccanica, il posto sembrava un garage arredato da camera da letto. Notai un letto matrimoniale con un copriletto sudicio color grigio, un mobile di legno con la televisione accesa. Sulla parete faceva mostra di sé il calendario con una giovine fanciulla in bichini immortalata nell'atto di sollevarsi con entrambe le mani la chioma bionda e, protetto da una tenda, credo ci fosse il gabinetto.

In un angolo vidi un sedile d'auto che serviva da poltrona, un paio di pile di polverosi pneumatici e, sul pavimento, una cassetta degli attrezzi.

Parcheggiai la moto e ci accordammo sui tempi di consegna. Sarebbe stato nel pomeriggio.

Tornai all'ora prefissata e trovai l'uomo stravaccato sul sedile d'auto semi addormentato. Annunciai la mia presenza e quello lentamente si alzò e mi consegnò la moto.

Mi relazionò sul suo interventò e, quando gli misi i soldi in mano, si lasciò cadere nuovamente sul sedile per riprendere la siesta.

Uscii inspiegabilmente di buon umore. Avevo appena realizzato che las vulcanizadoras sono uno schiaffo coraggioso al sistema economico occidentale.

Ecco le ragioni.

In una vulacanizadora:
  1. Per guadagnarti la giornata non devi fare assolutamente nulla eccetto aspettare che qualcuno buchi nei pressi della tua officina.
  2. Non hai un capo che ti da ordini.
  3. L'orario è flessibile
  4. Puoi guardare la televisione, sonnecchiare e leggere fumetti per adulti (come questo) tutto il giorno senza ricevere critiche perché, formalmente, sei al lavoro.
  5. Non è necessario radersi né indossare abiti freschi e profumati.
  6. Non devi innovare periodicamente il parco macchine.
  7. Non devi andare in cerca dei clienti.
  8. Non è necessario creare una rete di contatti professionali e iscriversi alle categorie di settore.
  9. Puoi anche evitare di fare il simpatico con i clienti dal momento che questi ripasseranno solo se avranno la sfortuna di bucare un'altra volta proprio in quella zona.
  10. Nessuno ti chiederà mai fattura.


0 commenti:

Posta un commento

Che ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...