Quando i messicani ritornano dagli Stati Uniti
martedì 20 agosto 2013

Ogni anno migliaia di messicani passano la frontiera statunitense, più o meno legalmente, alla ricerca di fortuna. In dollari, anche i lavori più umili diventano economicamente convenienti, e quindi vale la pena compiere un viaggio rischioso.
A nessuno piace vivere in miseria così i flussi migratori scorrono dai paesi poveri verso quelli benestanti; si fa rotta laddove ci sono i soldi, sognando le meraviglie che un giorno ci si potrà comprare.
Il sogno americano, si diceva una volta.

C'è qualche messicano però che non si sente soddisfatto della vita a stelle e strisce e, nonostante abbia avuto successo, e sia, a tutti gli effetti, cittadino degli Stati Uniti, dopo pochi o molti anni fa ritorno a casa.
Le difficoltà che lo spingono a compiere questo passo sono diverse:

Chiamarsi Maria in Messico
domenica 4 agosto 2013


I messicani sono grandi fan della Sacra Famiglia, Gesù, Giuseppe e Maria che in spagnolo diventano Jesùs, José e Maria e, per questo, spesso, battezzano i propri figli proprio con questi nomi. 

Vediamo oggi il nome Maria.

In Messico, difficilmente una ragazza si chiama Maria e basta. 
Las Marias, qui ad Aguascalientes, sono delle povere vecchine che, avvolte in un rebozo nero e grigio, attendono una carità all'uscita delle chiese.

Più comunemente, al nome di Maria si aggiunge qualcos'altro; una caratteristica (de la Luz, del Socorro, de la asunciòn) o un altro nome.

La vera superstar del Messico è la famosa Maria de Guadalupe e ne è presente almeno un esponente in ogni famiglia.
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