Il mondo della scuola in Messico
mercoledì 23 gennaio 2013

Vuoi venire in Messico ad insegnare? Vuoi venire in Messico a fare un'altra cosa ma hai figli in età scolare?

Diamo oggi uno sguardo al mondo dell'istruzione messicana con l'aiuto di Oscar Pinto, spagnolo, ventotto anni, professore universitario, presso l'università Concordia di Aguascalientes.







Sono arrivato a Città del Messico, quasi cinque anni fa, con una borsa di studio per frequentare un corso post universitario all'UNAM. Terminati gli studi decisi di rimanere in Messico per lavorare.

Ho cominciato come maestro elementare nella capitale per poi trasferirmi nello stato di Aguascalientes a studiare una maestria che ho finito da poco e, nello stesso tempo, ho cominciato lavorare in qualità di professore di scuola superiore e all'università.


Quali sono i punti di forza e di debolezza del sistema educativo messicano?


Io, come straniero, sento che l'istruzione in Messico non ha punti di forza, solo molte debolezze. Ogni anno viene varata una riforma che cambia il modello educativo, però non si esige praticamente nulla né agli studenti né ai professionisti dell'istruzione.

Non c'è un'ispezione tecnica che valuti periodicamente il lavoro dei professori e il livello accademico degli studenti. Esistono, a livello istituzionale, ma non si applicano.

Credo che l'unico punto di forza sia il fatto che il prossimo anno inseriranno come modello educativo il c costruzionismo, l'alunno costruirà autonomamente le proprie conoscenze, però ho molti dubbi a riguardo.


Cosa puoi dire riguardo agli studenti messicani?


La maggioranza degli studenti messicani di oggi non si applicano come dovrebbero negli studi, preferendo trascorrere il tempo con gadget elettronici e sui Social Network.

Non leggono perché non sanno leggere e, di conseguenza, non la considerano un'attività piacevole. Non leggendo nella propria propria lingua non arricchiscono il vocabolario e quindi, di conseguenza, hanno difficoltà di comprendere i libri di testo scolastici.

L'attitudine che dimostrano a scuola è molto negativa, la maggioranza non ha visione, meta o obiettivi a
lungo termine. A volte studiano quello che vogliono i genitori ma che loro non desiderano veramente.

Non so quali siano le cause di questa situazione; forse il fatto di non fare niente durante tutto il giorno oppure a casa non hanno una guida forte che li orienti ad affrontare le grandi sfide della vita. I genitori dovrebbero fare capire loro che l'istruzione è fondamentale nella vita se vogliono di vivere e trovare un buon lavoro.


Si crede che nei paesi in via di sviluppo esistano interessi politici nazionali e internazionali per mantenere la popolazione in stato di ignoranza. Succede anche in Messico?


Secondo me tutti i governi provano a fare qualcosa per mantenere basso il profilo educativo della popolazione però qui In Messico la colpa dell'ignoranza è per metà attribuile al governo e l'altra alla popolazione stessa. Il governo è responsabile per i tagli all'istruzione e la gente, francamente, non è per nulla interessata alla propria formazione.


Qual è la visione del mondo degli studenti messicani?


Non hanno una visione del mondo perché non lo conoscono. Molti parlano di Europa o di Uniti però non ci sono mai stati e non sanno esattamente ciò che stanno dicendo.

Gli studenti di Città del Messico vivono in una realtà più cosmopolita che li spinge ad andare a studiare e conoscere l'estero però ad Aguascalientes non è così, qui gli studenti non hanno curiosità di vedere cosa c'è fuori dalla loro città.


Come partecipa la famiglia messicana nel processo educativo dei figli?


La partecipazione è pessima. La maggioranza delle famiglie non si preoccupa per l'istruzione dei propri figli e, alle riunioni dei genitori, che vengono organizzate nelle scuole elementari, medie e superiori, praticamente vanno a lamentarsi senza avere idea se il figlio si impegna o meno a scuola, di come si comporti e del suo profitto.
Scaricano in toto la responsabilità alla scuola quando si sa che gran parte del processo educativo avviene all'interno della famiglia.


Cosa pensi della presenza di scuole religiose in Messico?


Il Messico è uno stato laico e non ci sono precetti religiosi nei programmi educativi. Esistono corsi di etica ed educazione civica che aiutano gli studenti a riflettere sui valori ma non sono portati avanti nella giusta maniera e questo comporta poi un'assenza di valori o di senso etico da parte delle persone.
Non si è mai data importanza a queste cose ma la situazione sociale attuale obbliga a riprendere in mano questi temi.
Esistono scuole appartenenti ad istituzioni religiose ma i loro programmi non devono essere diversi da quelli ufficiali.


Perché, nonostante lo scenario difficile che descrivi, vuoi spendere la tua carriera professionale in Messico?


Voglio lavorare qui perché si possono fare molte cose, come straniero posso migliorare il sistema e creare buoni prodotti educativi.


Che consigli daresti ad una coppia di europei che pensa di trasferirsi in Messico riguardo alla scelta 
della scuola per i figli?


Prima di tutto gli stranieri devono consapevolizzarsi che sono in Messico e non nel loro paese d'origine. Qui le cose sono molto diverse. Molti pensano che in Messico le scuole private sono di qualità superiore rispetto a quelle pubbliche. In realtà pubblico e privato offrono la stessa qualità educativa.

Ciò che deve fare un genitore è valutare la scuola nel suo insieme; conoscere i piani di studio, chi sono i professori, il direttore, le risorse con cui conta l'istituzione. Solo così si può capire se l'offerta educativa è adatta ai propri figli.


Lavorare in Messico come maestro può rappresentare un buon progetto di vita per un giovane europeo? Quali caratteristiche personali e professionali deve possedere chi si accinge in un'impresa del genere?


Prima di tutto bisogna essere laureati ed avere una visione ampia del mondo. Molti arrivano in Messico e lo comparano al proprio paese d'origine e poi sorgono i problemi. Bisogna sapersi adattare e poi continuare a studiare in Messico al fine di capire profondamente la realtà locale. I titoli che si ottengono attraverso i corsi di specializzazione messicani inoltre sono spendibili a livello curricolare, anche nel caso lo straniero decidesse di fare ritorno al suo paese.
Quanto alle qualità personali ci vuole senza dubbio spirito di adattamento, creatività e pazienza.


Come ci si presenta ad un colloquio di lavoro in una scuola messicana?


Quando si va a chiedere lavoro ad una istituzione educativa bisogna essere sinceri. Parleremo della nostra formazione accademica, dove abbiamo studiato e quanto siamo professionali nel ruolo di maestro, ovvero nostre esperienze in campo educativo.

Bisogna però evitare di essere saccenti perché questo atteggiamento decisamente non apre porte. C'è la credenza, in Messico, che gli stranieri siano più preparati e professionali rispetto ai maestri locali però è anche vero che esistono stranieri che non sono poi così preparati come dicono e, di conseguenza, non funzionano.


E' possibile creare una scuola propria in Messico?


Si può creare una scuola di taglio europeo di statunitense solo a patto di rispettare il programma educativo istituzionale. Però, a parte questo, non c'è nessun impedimento, anzi una scuola di qualità migliora tutto il sistema educativo. 


7 commenti:

  1. Interessante ....e poco confortante per me che sto pianificando il trafserimento in Mex con bambino di 4 anni! A Febbraio parto per fare un giro preliminare nelle varie pre-escolar...
    Sarei interessata a scrivere al prof Pinto, posso scrivere in Italiano ?

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    1. Certo scrivigli pure in italiano, ci penserò io ad aiutarlo con la traduzione

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  2. credo che con tutto il rispetto questo sia il suo punto di vista, condivisibile o meno, ma sempre un punto di vista. Inoltre dal tono sembrava che il giudizio travalicasse il mero riferimento tecnico e si scivolasse in una considerazione (bassa) del popolo messicano in se.
    Detto questo, avendo moglie messicana e tanti nipoti in età scolare ho potuto verificare negli anni che quelli tra di loro che si applicano hanno un buon livello di istruzione se paragonato al ostro in Italia. La differenza tra privato e pubblico c'è e si vede. Per come sono seguiti, per i metodi di insegnamento che utilizano e per i risultati che ottengono. Non mi farei condizionare da un giudizio seppur importante

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    1. Tutti i miei post, sono "punti di vista" condivisibili o meno e sono contento quando un lettore li arricchisce con un suo commento.
      Posso chiederti in quale città studiano i tuoi nipoti e in che tipo di istituzione? Questa informazione potrebbe essere d'aiuto a qualcuno.

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    2. Non sono d’accordo con Oscar Pinto. Come CanniGT, anch’io vedo una differenza enorme fra scuole private e pubblice. Certo, hanno tutte e due lo stesso programma di studi poichè viene fatto dal Ministero della pubblica instruzione; nonostante, tante scuole private arrichiscono i programmi di studio di diverse maniere. Anch’io ho dei nipoti piccoli che vanno a scuola e diverse parenti della mia moglie (messicana) sono maestri, insegnanti e professori di scuole di diverso tipo e livello. Loro stessi sanno di lavorare a ritmi diversi a seconda di essere nella scuola pubblica o privata. Forse la scuola privata cerca di coinvolgere di piu i genitori dei bambni e questo fa anche la differenza.
      Per quanto riguarda la preparazione scolastica, nel complesso, vedo che tanti ragazzi messicani laureati da poco sono molto piu preparati che i nostri ragazzi italiani. In Messico, farsi accettare il tema di tesi di laurea non è semplice: deve essere un tema relevante, con lavoro di campo, con tanti fonti documentali, ecc. Sebbene tanti ragazzi messicani si prendono tanto tempo per laurearsi a causa della lunghissima tesi, quelli che ci riescono sanno ricercare, confrontare, esporre i suoi argomenti. Gli studenti bravi e non bravi esistono dapertutto e ci sono diversi motivi per cui alcuni riescono a studiare meglio di altri.
      Anche se considero che l’informazione esposta su questo post mostri gli studenti messicani e le loro famiglie come delle persone sbadate o senza voglia di studiare. Anzi, mi sembra un po’(che io ho visto nella mia esperienza SI aiutano i suoi figli ad studiare o al meno cercano un “club di compiti” attivati entro numerosi centri sociali-sportivi, dove mandano i propri figli nel pomeriggio per farsi aiutare coi i compiti da volontari). Ecco, considero che la educazione in Messico ha numerosi punti di forza anche se, certamente, si può e si deve migliorare con tanto di quell’olio di gomito.
      Attenzione: anche il mio è un punto di vista che puo’ –spero- arricchire l’opinione (un po’ parziale e molto molto particolare) di Oscar Pinto.

      Francesco

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    3. Grazie Francesco per il tuo contributo!

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  3. Il problema in Messico va oltre la scuola; è l'atteggiamento della famiglia, il primo nucleo educativo dei ragazzi.

    Mi riferisco a strategie, modi di pensare e di agire per potersi adattare ad una realtà mutevole. Ciò qui non succede; le famiglie preferiscono la comodità ed affidarsi al caso.

    Gli indici in Messico riguardanti l'istruzione, sono molto bassi. Il Paese si trova nella 56esima posizione su 64 perché non raggiunge il minimo delle competenze e abilità previste.

    D'altro canto i maestri non professano più.
    I professori, come da definizione, devono trasmettere una conoscenza significativa, valida per l'adattamento dei ragazzi alla vita. Adesso invece sono guide e facilitatori, e la maggioranza non si prende il disturbo di dare qualità all'insegnamento.

    In questa maniera il sistema ha tolto responsabilità ai maestri.

    Nell'ultima intervista alla direttrice del sindacato dei maestri, Eva Esteher Gordillo non da spiegazioni riguardo a quanto si investe nell'educazione e alla qualità dell'insegnamento per "strategia politica".

    Lei fa bene a dire che l'alunno che si applica supera le aspettative però l'alunno autodidatta non si può formare da solo; ha bisogno di un sistema organizzato e controllato per crescere come persona e come professionista come ci chiede la globalizzazione.

    Inoltre, la maggioranza della popolazione non è veramente interessata nell'ottenimento di una formazione accademica adeguata. Preferisce pagare un certificato che dichiara l'ottenimento di una laurea per la propria presunzione, anche se la realtà poi dimostra un'assenza di professionalità.

    Oscar Pinto (Traduzione di Dario)

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