Luca Geremia: Da Pordenone alla Sonora II
domenica 29 dicembre 2013

Caro Luca, sei padre di due bambini in età scolare e il Messico non è famoso nel mondo per il livello qualitativo delle sue scuole. La cosa ti preoccupa o sei riuscito a risolvere il problema?

Sto per finire la facoltà di psicologia educativa, oltre ad aver sposato una donna con la stessa professione, posso dirti che sì, il sistema educativo messicano non è dei migliori, però il problema non sono solo le scuole o i maestri, bensì i genitori.
La scuola è il luogo dove si danno le informazioni, diciamo l’inserimento dei dati nel programma, però tutta l’elaborazione dev’essere fatta in casa, e quando i genitori non seguono i figli, lì si vedono i disastri scolastici.

Luca Geremia: Da Pordenone alla Sonora
sabato 21 dicembre 2013


Oggi siamo in compagnia di Luca Geremia, classe '78 originario di Pordenone e, dal 2005, espatriato in Messico nello stato della Sonora. Luca è marito di una splendida donna messicana, papà di due bambini, insegnante della lingua italiana presso l'università della Sonora, studente di psicologia, autore del libro "Paese che vai, usanze che trovi" e del blog
Ryuu No Kokoro News. 







La Riviera Maya vista da Marco Cecchi
domenica 8 dicembre 2013


Oggi vi propongo un'intervista a Marco Cecchi, giovane milanese espatriato nella Riviera Maya e autore del blog
The Mexican Experience.

Ci darà il suo punto di vista sulla realtà degli espatriati italiani nel Quintana Roo e sulla sua avventura messicana.




Raccontaci di te...

Sono Marco, sono di Milano, nato nel gennaio del '74; ho studiato ragioneria come tutti quelli che non sapevano bene cosa fare e, a diaciannove anni, ho cominciato a viaggiare lavorando per i villaggi turistici, prima come animatore, poi come assistente residente per i clienti, (dopo quasi 14 anni di permanenze all'estero tra caraibi, medio oriente ed Europa) sono approdato prima al mondo dell'organizzazione di eventi e, alla fine, agli hotel che è poi il settore nel quale lavoro tutt'ora.

Come un lungo soggiorno in Messico può aiutare un giovane italiano
domenica 1 dicembre 2013


Come cambiano gli italiani che vivono all'estero
Cosa abbiamo bisogno per stare bene? Soldi e sicurezza, direbbe qualcuno puntando il dito sulla traballante politica italiana. In questi tempi però è un po' come chiedere un cavallo vero a Babbo Natale. Credo si possa investire in una nuova mentalità, un modo di vivere la realtà che ci permetta di realizzarci in un'epoca dove tutto cambia velocemente.

Diceva Seneca: “Se hai paura di essere povero, vai a dormire sotto un ponte.” Sembra illogico ma è proprio così; se vogliamo crescere, dobbiamo metterci in problemi seri. 

Un paese emergente dell'America latina è uno scenario adatto per affrontare le paure che si annidano nei nostri cuori. Anche Pino Cacucci, commentando il suo libro: “La polvere delMessico”, ha affermato che questo paese è stato per lui una palestra di vita.

Dalle Foreste Messicane al Talk Show "Funamboli"
domenica 17 novembre 2013


“Ti andrebbe di partecipare ad un Talk Show, su Italia Sette Gold?” Perché no, pensai. A farmi la proposta è stata una giovane giornalista di nome Sara Spreafico.

“Sai, vorremmo sapere un po' le ragioni della tua scelta di andare a vivere in un paese lontano e soprattutto in un paese povero.” 

Beh, non è proprio che avessi scelto il Messico in quanto paese povero ma, va beh, si poteva chiacchierare un po' sulla mia scelta, perché no.

La giovane giornalista aveva una voce squisitamente radiofonica e irradiava intelligenza e senso pratico e, il fatto di essere stato scelto da una ragazza brillante, in quanto espatriato, ha infuso un grande senso di benessere al mio vanitoso interiore.

Una tipica giornata in Messico
domenica 3 novembre 2013


Ecco una mia tipica giornata in terra messicana. E 'sticazzi? Osserverete voi.
Beh, se un giorno fuggirete dall'Europa in cerca di gloria e soddisfazioni, probabilmente potreste imbattervi in una routine del genere, almeno per qualche tempo.

Sveglia, ore 6.00

Sorseggio il primo caffè, il cane arriva e mi saluta a colpi di lingua. E' sempre molto contento di vedermi la mattina e il suo zampettare festoso intorno a me mi mette buon umore. Ogni tanto, proprio a quest'ora, facciamo insieme una passeggiatina per il quartiere ancora addormentato.
A differenza di quand'ero in Italia, dedico particolarmente tempo e impegno nel prepararmi una buona colazione in stile messicano a base di uova al tegamino, prosciutto, pomodori a cui segue yogurt e frutta.

Sogni il Messico? Fai come Luca - II parte
domenica 13 ottobre 2013


Nel post precedente parlavo di dignità messicana, vi racconto perciò un fatto che mi ha colpito molto.

Ogni mattina andavamo a prendere i bambini con lo scuolabus. Notavo una mamma che arrivava in autobus con i suoi quattro figli, tre dei quali sarebbero saliti sul pulmino con noi mentre, l'altro, in fasce, rimaneva in braccio alla madre.

La donna portava sempre gli stessi vestiti. Deducevo che non avesse abbastanza soldi per possedere un'auto, che non poteva lasciare il bambino più piccolo a casa con qualcuno e che, probabilmente, vivesse sola.

Ho anche pensato che fosse una gioia, per lei, poter accompagnare i suoi figli al pulmino che li avrebbe condotti a trascorrere una bella giornata con i loro amici, giocando e divertendosi.

Sogni il Messico? Fai come Luca!
domenica 6 ottobre 2013


Non so bene cosa mi aspettasse quando sono partito per il Messico, sicuramente ero emozionato all'idea di questa nuova avventura che stavo per vivere, ma non avevo idea di cosa avrei trovato e, soprattutto, come io stesso mi sarei adattato.
Beh, posso dire che è stata una delle esperienze più belle ed intense che abbia mai vissuto..

Mi chiamo Luca, ho 29 anni, sono di Milano e, nella vita, sono istruttore di fitness e terapista manuale ovvero lavoro come Personal Trainer e Osteopata.
Un giorno "cazzeggiavo" sul web e, quest'attività così comune e frivola, nel mio caso specifico, ha rappresentato una svolta per il mio futuro.

Come imparare lo spagnolo prima di salpare per il Messico
domenica 22 settembre 2013

lo spagnolo latino

A volte mi scrivono: “Parlo benissimo l'inglese, come me la caverò in Messico?”. Beh, in Messico molti conoscono l'inglese ma, la maggioranza della popolazione, si esprime in spagnolo latino e quindi, se vogliamo facilitarci le cose, è bene sapere masticare i rudimenti di questa lingua.
La buona notizia è che lo spagnolo non è una lingua difficile da imparare; per noi italiani è sicuramente più facile dell'arabo, del cinese o del finlandese. Ve lo dice uno che alle superiori aveva 6- in inglese.

In Italia dopo due anni e otto mesi
domenica 15 settembre 2013


Dopo due anni e otto mesi in terra latina sono tornato in Italia per quindici giorni. Prima della partenza ero piuttosto emozionato, nervoso e un po' impaurito; non ero mai tornato a casa dopo tanto tempo.
Certo è stata una bella esperienza rivedere luoghi e persone care. Ho passeggiato per le vie della mia città natale, osservando case e negozi, libero da preoccupazioni esistenziali, ed è stato come esplorare un ambiente nuovo.
Se dovessi riportare qui tutti i pensieri e le annotazioni di quelle lunghe passeggiate, questo post, diventerebbe insostenibilmente lungo; così taglierò, sintetizzerò al massimo le mie osservazioni.

Quando i messicani ritornano dagli Stati Uniti
martedì 20 agosto 2013

Ogni anno migliaia di messicani passano la frontiera statunitense, più o meno legalmente, alla ricerca di fortuna. In dollari, anche i lavori più umili diventano economicamente convenienti, e quindi vale la pena compiere un viaggio rischioso.
A nessuno piace vivere in miseria così i flussi migratori scorrono dai paesi poveri verso quelli benestanti; si fa rotta laddove ci sono i soldi, sognando le meraviglie che un giorno ci si potrà comprare.
Il sogno americano, si diceva una volta.

C'è qualche messicano però che non si sente soddisfatto della vita a stelle e strisce e, nonostante abbia avuto successo, e sia, a tutti gli effetti, cittadino degli Stati Uniti, dopo pochi o molti anni fa ritorno a casa.
Le difficoltà che lo spingono a compiere questo passo sono diverse:

Chiamarsi Maria in Messico
domenica 4 agosto 2013


I messicani sono grandi fan della Sacra Famiglia, Gesù, Giuseppe e Maria che in spagnolo diventano Jesùs, José e Maria e, per questo, spesso, battezzano i propri figli proprio con questi nomi. 

Vediamo oggi il nome Maria.

In Messico, difficilmente una ragazza si chiama Maria e basta. 
Las Marias, qui ad Aguascalientes, sono delle povere vecchine che, avvolte in un rebozo nero e grigio, attendono una carità all'uscita delle chiese.

Più comunemente, al nome di Maria si aggiunge qualcos'altro; una caratteristica (de la Luz, del Socorro, de la asunciòn) o un altro nome.

La vera superstar del Messico è la famosa Maria de Guadalupe e ne è presente almeno un esponente in ogni famiglia.

Una notizia triste da Verona
sabato 27 luglio 2013


Questa mattina, curiosando su twitter, ho scoperto con profonda tristezza che è scomparsa una persona a me cara; Carlo Furlan, uno dei principali esponenti del mondo del volontariato veronese.
Ho posato la tazza di tè e ho pensato che era la prima volta che ricevevo notizie del genere via twitter e che effetto strano riceverle in questo modo.

Carlo Furlan era uno di quegli uomini che pensano in grande, ma non aveva sogni, bensì disegni.
Possedeva anche il potere magico (che qualcuno chiama carisma) di far accorrere da ogni dove persone di età e di estrazione sociale diversa e metterle all'opera.

Storia di Valentina: un'educatrice italiana in Messico
lunedì 15 luglio 2013

Oggi incontriamo e conversiamo con Valentina Dallapè , (la seconda nella foto, partendo da destra), una giovane venticinquenne originaria di Stravino, un paesino della provincia di Trento che si è trasferita in Messico per un'esperienza inusuale ma, come leggeremo, davvero toccante e significativa.


Psicologia per espatriare in Messico
domenica 7 luglio 2013


prepararsi a vivere fuori dall'Italia
Se, navigando nell'oceano di internet, siete approdati al mio blog, è probabile che state cercando informazioni per compiere il gran passo, ovvero mollare tutto e trasferirvi in Messico.

La difficoltà maggiore quella di trasformare il sogno in un progetto e "di farlo sul serio". Ciò significa preparare una valigia, salutare gli amici e prendere l'aereo.
Tra il dire e il fare nel "progetto Messico" spesso ci si imbatte in queste difficoltà:



Decalogo del riccastro
lunedì 1 luglio 2013


Quando un europeo giunge in Messico, si rende conto che, in questo paese, praticamente non esiste la classe media o è molto ridotta. La maggioranza della popolazione è povera a fronte di poche famiglie enormemente (schifosamente, direbbe qualcuno) ricche.

Quando un ricco ti mostra la sua lussuosa casa, le sue auto, i suoi privilegi, la prima reazione è di grande sorpresa. Subito si pensa a voce alta: “Questo in Italia sarebbe molto difficile da ottenere, anche per un professionista affermato”. 

A meno di non essere un neocon, un thatcheriano, un reaganiano convinto, immediatamente la mente va ai vecchietti fuori in strada senza pensione che raccolgono la spazzatura per mettere insieme i soldi per mangiare, ai ragazzini che non si possono permettere di andare a scuola e alla miseria che il Messico quotidianamente sopporta. 

Ritratto dei giovani "artisti" messicani
sabato 22 giugno 2013


Passeggiando per le strade del Messico spesso ci si imbatte in “personaggi” che si possono facilmente e malignamente stereotipare.

Oggi vi parlerò dei “giovani artisti” messicani. Ho lavorato per un paio di semestri in una scuola d'arte così ho potuto cogliere i tratti caratteristici di questi simpatici e singolari personaggi fra i diciotto e i venticinque anni che si radunano nei baretti centro storico di Aguascalientes.

Va detto che alcuni di loro sono veramente degli artisti e a loro va tutto il mio rispetto e appoggio, quanto agli altri... sorridiamo insieme!

Ecco come diventare un “giovane artista messicano”:

Decalogo del perfetto maschilista messicano
sabato 15 giugno 2013


Preparatevi a leggere qualcosa di politicamente scorretto, piuttosto triste, e speriamo riceva la vostra unanime condanna. In Messico, però, queste cose succedono...









il mondo della scuola in Messico
domenica 9 giugno 2013

Oggi vi propongo un documentario (in spagnolo) che vi darà l'idea del mondo della scuola in Messico; scuole, maestri, alunni e famiglie. Migliorare la situazione è una grande sfida, almeno per chi ci prova.
Per coincidenza, ho anche finito di leggere il libro: "Armi silenziose per guerre tranquille", ovvero come manipolare la società per non "disperdere" la ricchezza. Si legge in un paragrafo:

Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.  “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".


Buona visione.

Italiani e messicani alle riunioni
mercoledì 29 maggio 2013

Qualche mese fa ho partecipato alla riunione annuale degli italianisti messicani, l'associazione che riunisce tutti i maestri di italiano che operano in Messico.
Il direttivo era formato da maestre connazionali che, sedutesi al loro posto sul palco, ci squadrarono con quello sguardo tipico delle prof. italiane del tipo: «Io so, io sono, tu non sai e tu non sei.»
Poi la riunione cominciò.

Fu un'autentica scazzottata. Il tono delle oratrici, stridulo, preannunciava una imminente crisi di nervi. Non mi sarei stupito se fossero esplose in un «State zitti o vi sbattiamo fuori tutti!» Parlavano rapidamente, lanciandoci occhiatacce, muovevano la testa a scatti a destra e a sinistra pronte ad intercettare un disturbatore, un dissidente, un assonnato.

Quello strano
venerdì 10 maggio 2013

Sto parlando di me, e di chi sennò?

Avete notato che gli stranieri sono hanno abitudini curiose?
I rumeni, per esempio, fanno picnic nei parchi pubblici già a partire da febbraio con 10 gradi centigradi e rimangono fino a sera tardi a cantare e a bere vinello.
Gli africani, quando mangiano, mordono forte il cibo come se lo stessero sbranando e amano in particolar modo le prelibatezze di Mc Donald's.
Cosa fanno invece i cinesi nel tempo libero rimane un mistero.

Va beh, il punto è che anch'io, in Messico, sono uno straniero, di conseguenza manifesto attitudini e modi di fare inspiegabili. Ecco gli aspetti della mia vita che fanno alzare le sopracciglia alla popolazione locale...


Come iscriversi all'AIRE in Messico
mercoledì 1 maggio 2013


L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all’estero.
L’iscrizione all’A.I.R.E. costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti:
  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida
L'iscrizione all'A.I.R.E è gratuita.

Iscrivetevi in questo modo:

Fuitina d'amore alla messicana
mercoledì 24 aprile 2013

Qui ad Aguascalientes in questo periodo c'è la «feria de San Marcos» finalmente posso godermi due settimane di riposo, così vi racconto una storia che potrebbe avere come scenario la Sicilia degli anni trenta ma che invece è successa Ad Aguascalientes nel 2011, proprio in questo periodo.

Montse, (nome inventato) è una ragazza di circa vent'anni, di buona famiglia e che studia all'università. Si è iscritta ad un concorso di bellezza qualche giorno prima. Dice ai genitori che va al luogo del concorso a piedi, forse deve comprare qualcosa o vedersi con un'amica prima del gran momento. Ad ogni modo si sarebbero ritrovati tutti più tardi, nella sede del concorso.

Montse saluta ed esce di casa. Sembra una serata ordinaria, di festa, ricordiamo che c'è «la feria di San Marcos». Forse un po' di emozione per via del concorso ma niente che faccia pensare che Montse stia per sparire.

Storia d'amore Tex - Mex
domenica 14 aprile 2013

Edith (nome inventato) è una ragazza messicana di 30 anni. E' laureata e, da qualche anno, lavora come maestra in una scuola elementare. Ha sempre vissuto con i suoi genitori che sono tipi all'antica. Edith è molto legata alla sua famiglia; quando va in vacanza dopo qualche giorno sente nostalgia che si va via via più intensa fino a farle sognare di tornare a casa.

Come la maggior parte delle ragazze sogna di mettere su famiglia e di avere figli tuttavia non ha mai trovato l'anima gemella. Ha avuto poche storie e piuttosto brevi, di quelle che non superano il mese.
Poi un giorno con facebook comincia a parlare con un ragazzo messicano della sua età che vive a San Antonio, Texas.

I due scoprono che hanno un sogno comune: la famiglia così, senza indugi, decidono sposarsi il prossimo ottobre.

Quanto costa la vita in Messico?
domenica 7 aprile 2013

Questo sarà un post in continuo aggiornamento, con il tempo aggiungerò voci e modificherò i prezzi dei beni e servizi che si possono comprare in Messico.

Ciò è solo per darvi un'idea di quanto spenderete se venite a fare un viaggio da queste parti o se progettate di trasferirvi qui a tempo indeterminato.





Attenzione! 

Io mi riferisco alla realtà di Aguascalientes, una cittadina di provincia del Messico centrale. Il costo della vita varia moltissimo in Messico. Le grandi metropoli come Città del Messico, Monterrey, Guadalajara sono molto care, mentre i prezzi si abbassano notevolmente nelle aree più marginali del Paese.
Considerate questi prezzi come indicativi, il valore della frutta e della verdura cambia durante l'anno, come pure per gli altri generi alimentari esistono marche più o meno costose.

Il Secchio di Granchi
domenica 24 marzo 2013

«Trasforma il tuo metro quadrato» è un'iniziativa per correggere i difetti nazionali dei messicani. Se è difficile cambiare una società intera è senz'altro più facile gestire il proprio metro quadrato, ossia la propria casa, la propria famiglia, il proprio lavoro.

Lo sforzo congiunto della cittadinanza concentrata nel migliorare la propria realtà, potrà dare, come risultato, un passo avanti nel progresso sociale dell'intero paese.

In Italia, di tentativi così, non ne ho mai visti, noi preferiamo bacchettarci reciprocamente.

Ma che cosa vogliono cambiare i messicani di se stessi? Diverse aspetti tra i quali il fenomeno del «secchio di granchi».

Prendere l'autobus in Messico
domenica 3 marzo 2013

E' bello usare gli autobus quando fino a che non hai un mezzo proprio, poi chissà perché, diventano improvvisamente scomodi.
Al momento, per spostarmi, posso fare affidamento solo sulle mie gambe che calzano stivaletti i quali, in due anni, si sono mangiati quattro tacchi e una suola e gli autobus pubblici, (qui si chiamano camion). Prendere un autobus in Messico è dividere un po' della tua vita con degli sconosciuti, inquinare meno ed avere più tempo per guardare il cielo.



Oggi vi racconto, alla mia maniera, l'universo dei «camion» urbani di Aguascalientes.


Mangiare Tacos in Messico
domenica 24 febbraio 2013

Uno dei problemi dell'europeo in terra messicana è il cibo; è delizioso, invitante ma prima della partenza ci hanno fatto una testa così riguardo alla tragedia intestinale che si scatenerebbe se ingerissimo (orrore!) cibo locale. Non fidarti del ghiaccio, non fidarti delle bibite in caraffa, non fidarti di mangiare qualche specialità.
Io invece vi raccomando, durante la vostra permanenza in Messico, di andarvi a mangiare qualche buon taco. Sono deliziosi e ci sentirete dentro tutto questo grande Paese.


In questo post vi racconterò proprio qualche verità sui tacos.


I sosia
giovedì 21 febbraio 2013

E' una strana sensazione, quando vivi all'estero, incontrare il sosia di qualche amico italiano.
Una volta, una ragazza austriaca giurò e spergiurò che esiste un mio clone a Vienna e, per giunta, era un suo caro amico.

Così, con grande slancio, mi ha raccontato i dettagli del carattere del mio presunto doppio, le sue abitudini e il suo modo di considerare il mondo. L'immagine che ne ebbi fu quella di uno sfigato.
La guardai con un'espressione prudente: «Davvero credi che io sia così?»
«Certo».

Cosa succede dopo due anni in Messico
sabato 9 febbraio 2013


E' da due anni ormai che vivo in Messico; non mi considero più uno straniero del porto anche se, a chi mi chiede di dove sono, non posso rispondere con il mio attuale domicilio.
Cosa succede dopo venticinque mesi in Messico? Scopriamolo.








Il mondo della scuola in Messico
mercoledì 23 gennaio 2013

Vuoi venire in Messico ad insegnare? Vuoi venire in Messico a fare un'altra cosa ma hai figli in età scolare?

Diamo oggi uno sguardo al mondo dell'istruzione messicana con l'aiuto di Oscar Pinto, spagnolo, ventotto anni, professore universitario, presso l'università Concordia di Aguascalientes.





La triste storia di John il Canadese
mercoledì 16 gennaio 2013

John il canadese, (John nome inventato) qualche giorno mi inviò un messaggio per invitarmi alla sua «festa d'addio».
Pensai: «Oddio, John il canadese lascia il Messico, devo assolutamente andare a salutarlo».

Premetto, questo tipo non l'ho mai capito a fondo, ma lo considero un buon diavolo.

E' un sessantenne che, per qualche tempo, ha lavorato nella mia stessa scuola di lingue. Un giorno poi si è rivolto alla coordinatrice dei maestri nel momento sbagliato inimicandosela e, qualche tempo dopo, come da copione, fu da lei messo alla porta.

Secondo la versione ufficiale John avrebbe offeso la coordinatrice dicendole «bitch», troia, ma nessuno ci crede, John non è il tipo da dire Bitch a una signora. La verità che in Messico puoi essere sbattuto fuori se non sei simpatico al capo e lui non lo era.

John non era cattivo o arrogante, era leggermente fuori fase. Capirete leggendo.

Educazione ambientale ad Aguascalientes
lunedì 7 gennaio 2013

Oggi vi propongo l'intervista che la dottoressa Martha Romo De La Rosa, coordinatrice del  Centro di educazione e cambio climatico del municipio di Aguascalientes,  mi ha gentilmente concesso. 

La dottoressa Romo descrive la sua esperienza professionale di istruttrice ambientale nello stato di Aguascalientes, le soddisfazioni e le difficoltà che lei e la sua squadra vivono in questo affascinante angolo di mondo. Spero che le sue parole siano fonte di ispirazione per chi lavora nello stesso settore in Italia. 

La Danza Classica in Messico
venerdì 4 gennaio 2013

Quando pensiamo al Messico ci vengono in mente bellissime danze folcloriche senza pensare che in questo bel paese latino americano vi è anche il teatro e la danza classica europea.

Per voi ho intervistato uno dei massimi esperti del settore che ci racconterà come funziona il mondo della danza classica in Messico e quali opportunità lavorative può offrire a noi italiani.

Mi chiamo Jorge Ernesto Ramos, vivo ad Aguascalientes, ho appena compiuto cinquant'anni, sono stato ballerino classico professionista e, da molti anni, lavoro come maestro di danza classica.

Ho studiato danza in Messico nella scuola Nazionale di Danza Classica e quindi sono un prodotto della scuola pubblica di questo paese e...credo di essere un buon prodotto!

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