In the Meanwhile
domenica 4 novembre 2012

"In the Meanwhile" è un nuovo progetto di documentario di "Due Monete" e racconta la storia di giovani europei espatriati in cerca di fortuna in paesi in via di sviluppo. Vi ho collaborato anch'io.

Nella vita però non sono così serio... è il video che mi incupisce, eh! eh!





6 commenti:

  1. ciao non per essere polemico, anzi... ti ammiro un po'.
    però mi chiedo, come si fa a prendere sul serio un'università che arruola come insegnante di italiano uno che ha studiato scienze forestali? basta essere madrelingua per insegnare all'università? di che livello universitario stiamo parlando?? in Europa si riuscirebbe forse a trovare impiego in una scuola di lingue di infima categoria
    saluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuto nel fantastico mondo dell'America Latina. Il discorso è complesso. Per il momento ti lascio solo con una provocazione.
      Perché durante il nostro percorso scolastico italiano, ogni tanto, ci imbattevamo in professori scadenti? Eppure avevano vinto un concorso e insegnavano la materia per la quale si erano preparati. Che tipo di sistema scolastico è il nostro? Di infima categoria?

      Elimina
  2. ovviamente penso che le tue capacità come insegnante siano state debitamente valutate, ma capisco che una persona faccia quello che deve per vivere, spesso cerchiamo il senso in fondo alle cose, come per la vita, ma la vita è il percorso che sta fra la nascita e la morte, di per se non ha un senso, quindi un università che decide di assumere un madrelingua sufficientemente preparato e tutto sommato abile nel gestire le relazioni sociali, nel corso della sua vita scommette, come hai fatto tu, già in partenza, sono contento per te perché stai vivendo

    RispondiElimina
  3. ancora, non voglio essere polemico a tutti i costi nè offensivo.
    però.... gli insegnanti scadenti (poca voglia, superficiali, poco portati all'insegnamenti ecc) ci possono essere ovunque, chiaro.
    Però resta il fatto che la voglia, l'essere portati all'insegnamento ecc. sono requisiti probabilmente necessari ma sicuramente non sufficienti per poter insegnare, specialmente a livello universitario. Altrimenti ad Harvard/UCLA/Oxford/La sapienza ecc avremmo docenti motivatissimi ma impreparati.
    Per insegnare l'italiano a livello universitario occorre una profonda conoscenza della grammatica italiana per esempio, che chiunque può studiare autonomamente ma che, qui in Europa, viene certificata da un percorso universitario particolare, così come la conoscenza di un metodo di insegnamento e delle dinamiche di apprendimento.
    Quello che voglio dire è che nel 2012 buona volontà, passione per l'insegnamento e "self teaching" non sono abbastanza per insegnare a livello accademico. E per fortuna....
    Un'università dove per poter insegnare una lingua basta essere madrelingua ed aver studiato tutt'altro non è un'università seria.
    saluti

    RispondiElimina
  4. Miss Kappa hai ragione. Probabilmente oltre al livello della scuola, forse si dovrebbe calcolare anche il numero degli studenti che, non credo, siano in molti. Probabilmente sarà un corso aggiuntivo e, sicuramnete, una volta concluso, non darà, a chi lo frequenta, il diritto di insegnare a sua volta l'italiano ma lo porterà semplicemente a capire e parlare un'altra lingua.

    RispondiElimina

Che ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...