Il fantastico mondo dei libri di testo per lo studio delle lingue in Messico
sabato 5 maggio 2012


Ho tra le mani un libro di lingua italiana per stranieri e, durante questi giorni, mi sono passati fra le mani molti libri di inglese. Il mondo, visto secondo questi testi, è una grande torta che non aspetta altro di essere mangiata.

Hai sete? Vuoi qualcosa da bere? Ecco come si ordina al bar. Vuoi andare in vacanza? Scegliamo la meta di quest'estate. E il lavoro? Scriviamo il nostro curriculum e la lettera di presentazione e festeggiamo insieme la tua assunzione.

Tutto semplicissimo, positivo ed entusiasmante. 


Ancora, vuoi conoscere quella ragazza? Ecco come puoi presentarti. Poi finisce anche che la ragazza ti inviti ad un concerto la sera stessa.

I personaggi che compaiono nelle immagini sono quasi sempre di etnie differenti però vestite all'occidentale e fisicamente impeccabili. 

Uomini e donne vincenti.

Le persone di colore non sono discriminate, anzi, ricoprono ruoli importanti; sono manager, dottori, professori. Una famiglia latino americana tipo, organizza viaggi in Europa e gli europei progettano gite in Giappone.

I personaggi dei libri di lingua, passano il loro tempo a conoscersi, a confrontare accessori elettronici di ultima generazione (E' meglio l'I-pod o l'I-pad?), a prendere treni e aerei.

Non si offendono né parlano male degli altri, non dicono mai parolacce.

Sono esperti nella risoluzione di molti problemi pratici come ritrovare le valigie all'aeroporto od ottenere uno sconto in un negozio.

Stranamente, in quei testi regna la castità. Nonostante siano tutti stupendi, è difficile che ci provino fra loro, al massimo organizzano un matrimonio.

Alcuni episodi che danno pepe alla vita non sono menzionati. Non c'è l'unità: “Andiamo dallo psichiatra”, né tanto meno “Visita dal ginecologo”.
Non si sballa mai, non mi sono imbattuto nell'unità: “Notte al rave”.
Anche l'ottimo tema: “Come uscire vincitore da un litigio con la tua ragazza” sembra essere stato trascurato, eppure avrebbe una certa utilità.

Di religione non si parla. Non esistono lunghe e tediose dispute fra protestanti e cattolici. Politica nemmeno: il governo dei paesi risulta alquanto noioso, poi gli studenti sbadigliano.

Insomma, sfogliando e sfogliando questi testi dalla grafica coinvolgente, credo di essermi imbattuto in quello che dovrebbe essere il mondo capitalista idealizzato.
Se fosse vero, sarebbe come andare a spasso sapendo che il panorama che si vede è una scenografia di cartone.

Di fatto, quando poi a lezione  chiedi agli studenti, con fare positivo ed entusiasta, se conoscono alcune differenze fra l'Italia e il Messico ti rispondono
che in Italia la gente è ricca e felice che mangia pasta e guida Ferrari, mentre in Messico le persone sono povere e piene di problemi.

Allora devi chiudere il libro e spiegare le cose come stanno.

1 commenti:

  1. Me n'è capitato uno tra le mani proprio oggi. Ci sono i Beckham, Alonso e la Cruz che parlano italiano...tutto molto sereno e ovattato in effetti...

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