Forcados
martedì 3 gennaio 2012

A Natale mi hanno invitato ad assistere ad una corrida di tori nel ridente paesino di Uriangato (Guanajuato).

Uriangato è una specie di piccola New Delhi stile messicano; trafficata, rumorosa, sporca, vitale.

E' un paese famoso per l'industria tessile e le sue strade sono un susseguirsi di botteghe che propongono abbigliamento qualità mercato. Qualche vestito carino lo si può anche trovare ma bisogna cercare a lungo. Se invece si vuole fare scorta di calzini di spugna, boxer e magliette, avanti, è proprio il luogo più adatto.



Dicevo, ho assistito ad una corrida che mi ha particolarmente colpito perché ho potuto per la prima volta assistere alla performance dei forcados.

I forcados sono un gruppo di otto uomini che, durante la fiesta brava, si cimentano in qualcosa di davvero pericoloso: placcare un toro.

La cosa sorprendente è che non si avvicinano quatti quatti, magari aspettando che l'animale sia calmo o distratto, al contrario lo provocano e lo placcano in piena carica.

La loro uniforme è molto particolare. Indossano pantaloni color crema lunghi fino a ginocchio, calze bianche, camicia, cravattina, giacca bordò e una fascia rossa in vita.

La fascia aiuta, nella disgraziata eventualità di essere incornati, a non perdesi le budella.

Procedono così. Entrano tutti insieme nel ruedo scavalcando elegantemente lo steccato come la pubblicità di “Olio cuore”. Una volta dentro formano una fila indiana. Il primo dei forcados indossa un berretto di colore verde e si dirige verso il toro incitandolo con grida e con saltelli.

Il toro prima lo guarda incredulo: “E questo che cazzo vuole?” poi, si arrabbia e lo carica. Quando questo accade il primo dei forcados che è robusto ma non è Maciste comincia a retrocedere adagio aspettando di ricevere il toro. Al momento dell'impatto gli si avvinghia alla testa e il toro ovviamente se lo trascina via.

Non sempre la cosa riesce e, quando non riesce, il forcado cade per terra e riceve una serie di testate e di pestate da parte del toro.

E' incredibile, dopo tale trattamento, vedere i forcados rialzarsi e scrollarsi di dosso la polvere come se niente fosse.

Se il forcado riesce però a prendere bene il toro allora tutto il gruppo si avvicina e rapidamente placca l'animale che cessa di strattonare troppo impegnato a chiedersi: ma che sta succedendo.

A questo punto uno dei forcados afferra la coda del toro, il gruppo molla la testa dell'animale il quale cerca di incornarsi il forcado che gli tiene la coda. L'effetto è una specie di balletto in circolare. Fatto ciò il forcado molla la coda e il gruppo si ritira fra gli applausi.

Come immaginerete questo giochetto è estremamente rischioso.
Quando ho assistito alla carica del toro pensavo, pinces suicidas!

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