Sai cos'è la Posada Messicana?
venerdì 21 dicembre 2012

La posada è un'antica tradizione natalizia messicana con la quale si ricostruisce l'episodio biblico della sacra famiglia che chiede ospitalità alle famiglie di Betlemme.

 Il rituale si può fare fra membri della famiglia, fra vicini di casa, amici o colleghi. Il gruppo si divide in due, una parte deve recitare la parte degli abitanti di Betlemme mentre gli altri Giuseppe e Maria in cerca di alloggio. In alcuni casi ci si veste da personaggi da presepe ma non è obbligatorio. Lo sceneggiato è interamente cantato; le strofe della canzone si possono comprare in cartoleria o scaricare da internet. L'ambientazione ideale è all'uscio di una casa. Il gruppo di Betlemme canta dalla porta o dalla finestra aperta mentre Giuseppe e Maria attendono in strada.

La nuova legge migratoria messicana
mercoledì 12 dicembre 2012

Questo post è rivolto soprattutto a chi si sta preparando ad espatriare in Messico.

Vi avviso che è andata in vigore la nuova legge messicana sull'immigrazione.

Chi ha già un permesso di soggiorno potrà rinnovarlo con maggiore facilità anche per più anni di fila risparmiando così ore di fila e stress.

Uno dei vantaggi dell'espatriare in Messico era il fatto di poter ottenere il permesso di lavoro sul posto non appena trovato un impiego a differenza di altri paesi dove l'azienda deve sponsorizzarti il visto come nel caso degli Stati Uniti.

La notte in cella
mercoledì 21 novembre 2012

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Una volta il sindaco di Verona aveva proposto la notte in cella per tutti quelli che osavano barcollare in centro storico dopo le undici di sera, magari cantando una canzonaccia. Il sindaco sceriffo pensava al rigore del west americano. 

«Ti portiamo in cella, Joe, così la smaltisci»

In Messico questa pratica è molto diffusa, anche ad Aguascalientes. Durante una lezione di italiano in una scuola superiore è venuto fuori che uno studente si era fatto il sabato sera in cella per essere stato fermato ubriaco. Chiesi «Quanti fra voi sono stati in cella?»

Tutto il gruppo alzò la mano ad eccezione dell'unica ragazza presente.
«E tu?» le domandai.
«Io non ci sono stata, ma sono andata a prendere mio fratello».

Allora volli sapere di più. Mi dissero che le pattuglie di polizia ricevono denaro extra per ogni individuo sospetto che conducono in cella (Qui la cella si chiama C4). 

Quanti amici perdo quando vado in Messico?
lunedì 19 novembre 2012

Avete presente quando mettete in standby la televisione? L'apparecchio si spegne, non trasmette più immagini e suoni, rimane accesa solo una lucetta rossa che vi ricorda che il televisore funziona e può essere facilmente riacceso premendo un tasto del telecomando.

Più o meno così succede con le amicizie italiane quando espatriate in paesi lontani.

Quando annuncerete la notizia della vostra partenza gli amici saranno presenti, vorranno sapere tutto sulla vostra motivazione, su cosa farete se le cose si mettono male, se avete pensato a questa o quell'eventualità. Preparatevi ad ascoltare fiumi di consigli.

Ma vivere in Messico ti cambia?
lunedì 12 novembre 2012


A parte le fotografie, tutto ciò che esiste è in movimento e in trasformazione. Va incontro a trasformazioni sia il viaggiatore giramondo che la monaca di clausura.

Viaggiare, secondo me non cambia le persone, le amplia. 

Chi viaggia o vive per lungo tempo lontano da casa deve infatti adattarsi ad un ambiente nuovo molto complesso, nel quale deve rinascere ed imparare praticamente tutto, da prepararsi da mangiare con gli ingredienti locali fino alla lingua e alla maniera di relazionarsi con le persone. 

Succede solo in America Latina
mercoledì 7 novembre 2012

"Come si fa a prendere sul serio un'università che arruola come insegnante di italiano uno che ha studiato scienze forestali? basta essere madrelingua per insegnare all'università? di che livello universitario stiamo parlando?? in Europa si riuscirebbe forse a trovare impiego in una scuola di lingue di infima categoria."
E' difficile credere che un laureato in scienze forestali possa dare lezione di italiano in un'università pubblica straniera. 

In the Meanwhile
domenica 4 novembre 2012

"In the Meanwhile" è un nuovo progetto di documentario di "Due Monete" e racconta la storia di giovani europei espatriati in cerca di fortuna in paesi in via di sviluppo. Vi ho collaborato anch'io.

Nella vita però non sono così serio... è il video che mi incupisce, eh! eh!

Espatriato 1.0
lunedì 29 ottobre 2012


Ovvero perché si strumentalizzano questi poveri diavoli, semplificando troppo la loro storia
In un futuro remoto chi studierà la nostra epoca annoterà che amavamo semplificare le cose fino all'estremo, che il nostro modo di ragionare si avvicinava al sistema binario 0,1 acceso spento dei computer; il che rendeva tutto più comodo da gestire però, sfortunatamente, si perdevano molti elementi importanti tipici della complessità come sfumature, eccezioni, dettagli, informazioni tra le righe.

Forma e sostanza in Messico
mercoledì 24 ottobre 2012


Ovvero qui le relazioni contano molto...

Se tagliassimo con un coltello immaginario il concetto di attività umana potremmo ricavarne due parti: la sostanza e la forma. Non voglio filosofeggiare su questi massimi concetti ma facciamo un esempio per capirci.

Se intrattengo una giovane donna al tavolino di un bar elegante del centro, bevendo con lei un buon caffè ma parlandole solo di orari del treno, siamo nel caso: sostanza 0, forma 100%
D'altra parte se preparo delle deliziose lasagne ma apparecchio sul water mi trovo nel caso opposto: sostanza 100% e forma 0.

Scorci di politica messicana
domenica 21 ottobre 2012


Cose che nemmeno il Berlusca si sognerebbe di fare...

Vi piacerebbe una giunta messicana alla guida del vostro comune o della vostra regione? No? Non ne siete convinti?

Fate bene, i politici messicani hanno una pessima reputazione. 

Si comportano come bambini viziati lasciati soli in una pasticceria. L'opinione pubblica, ad esclusione di qualche movimento studentesco, è molliccia y se hace de la vista gorda (fa finta di niente) un po' per paura, un po' perché, in certi casi, conviene.

Perché ai pensionati italiani conviene vivere in Messico
domenica 14 ottobre 2012


Questo post è rivolto ai pensionati italiani, soprattutto a coloro che, dopo una vita di lavoro e sacrificio, sono costretti a vivere con una pensione modesta. 

Cosa ci si può permettere in Italia con 1000 euro al mese? Non moltissimo.
Qui ad Aguascalientes, quei 1000 euro al mese con il cambio della valuta si trasformano in circa 16.000 pesos, lo stipendio medio di un dirigente d'azienda e quindi, con la stessa cifra, si può vivere molto bene.

Avventura con Opus II
giovedì 11 ottobre 2012


Camminavo sulla strada fra i cavalli che brucavano l'erba verde da un lato e le macchine che sfrecciavano dall'altro e riflettevo.

Qui non si trattava di fare semplicemente lezione di italiano alcune ore alla settimana, bisognava accettare per intero credenze e valori reazionari che non condividevo affatto e trasmetterli a dei ragazzini. 

Se lo avessi fatto però avrei guadagnato bene, avrei fatto conoscenze influenti, sarei diventato un teacher in giacca e cravatta.

Avventura con Opus
lunedì 8 ottobre 2012


Un maestro in Messico ha un solo grande problema; mettere insieme un numero di lezioni settimanali sufficienti per poter sopravvivere. La sua giornata tipo è dar lezione alcune ore in una scuola per poi gettarsi nel traffico per raggiungere la scuola successiva in orario.

Il suo sogno è quello di ottenere una plaza, un posto fisso presso una scuola federale che dà diritto ad assicurazione sanitaria, pensione buono stipendio.
Anch'io, ora, mi trovo in questa situazione così, quando un collega dell'università mi riferì che cercavano un maestro di italiano in prestigioso istituto della città, accettai volentieri di incontrarmi con il coordinatore di lingue straniere.

Serata alla "Perla Negra" II
lunedì 1 ottobre 2012

Mentre aspettavamo l'imprenditore ed io chiacchieravamo del più e del meno. Ordinammo una birra. Al tavolo vicino intanto ridevano con educazione.
Pensai al posticino di tacos dove ero solito regalarmi una cena alla settimana. Si tratta di una baracca di lamiera verniciata di bianco, sul segundo anillo.
Dentro i tavoli e le sedie sono di plastica bianca, omaggio di Coca Cola.

Appoggiata su di una sedia c'è una tanica d'acqua e un pezzo di sapone a disposizione per chi vuole lavarsi le mani.
Non c'è bagno.

Intervista su Check-in Rai Radio 1
domenica 30 settembre 2012

Carissimi, se a qualcuno facesse piacere sentire qualcosa sul Messico, posso suggerire di  ascoltare la mia intervista su Check-In andata in onda il 1 ottobre su Radio 1
 

Serata alla "Perla Negra"
giovedì 20 settembre 2012


Come si celebra in Italia la fine di un corso, di un anno scolastico, o di una stagione sportiva? Ricordate? Si va a mangiare la pizza. Nel mese di giugno le pizzerie sono sempre piene di gruppi chiassosi che festeggiano la fine di qualcosa.

Qui in Messico insegno italiano, così ho pensato di portare nella terra dei Maya questa bella abitudine italica.

L'inaugurazione della linea Verde
sabato 8 settembre 2012


Qualche mese fa sono stato all'inaugurazione di un tratto della “linea verde”, l'ultima fatica del municipio di Aguascalientes. Si tratta della valorizzare di lunghe strisce di terreno incolto, sotto i cavi dell'alta tensione per ricavarne aree verdi.

Cose grosse; si parla di quasi sessanta ettari. L'ambizione è quella di essere il primo "municipio verde" del Messico.

Ho partecipato all'evento perché il direttore della scuola dove lavoravo aveva ricevuto l'invito ma non voleva andarci, così mi disse: “Vacci tu che sai di ecologia.”

Mi pagavano la giornata quindi ci andai.

Lo Svedese
domenica 26 agosto 2012


“Cercano un maestro di italiano nella scuola X”. Mi disse un giorno la signora Alberta. Andai a consegnare il curriculum senza particolari slanci anche perché lo avevo già consegnato l'anno prima senza però essere contrattato.

Pensavo di consegnarlo alla segretaria invece si fece avanti un signore dall'aria efficiente che mi si rivolse in inglese. Pensai fosse americano. Indossava una camicia a maniche corte, pantaloni di cotone e mocassini.

Dette un'occhiata al curriculum e mi fissò un colloquio con la direttrice per l'indomani.

Le solite domande
domenica 19 agosto 2012

Se un giorno vivrete in Messico, sappiate che ogni persona che incontrerete sarà molto interessata a scoprire qualcosa della vostra vita.

Ricordo che, durante il mio soggiorno in Norvegia, la situazione era ben diversa. Se, per casualità, incontravi un norvegese di buon umore, si poteva sbilanciare a dirti “Buon giorno!”, niente di più.

Invece una delle caratteristiche dei messicani è la loro voglia di chiacchierare e non hanno problema a farlo con sconosciuti, anzi. Se poi lo sconosciuto è straniero, la curiosità è molta e qualche domanda è d'obbligo.

Aiuto, è arrivato Montezuma!
domenica 5 agosto 2012


Se vivete in Messico, una o due infezioni intestinali all'anno dovete metterle in conto, almeno nei primi anni. Ai turisti si consiglia di fare attenzione a dove si mangia, di bere sempre da bottiglie chiuse, diffidare del ghiaccio dei cocktail, preferire snack confezionati ecc.

Certo se ti fermi in Messico una settimana e rimani fuori combattimento per quattro giorni la vacanza è rovinata, se però ci risiedi il discorso cambia; non puoi vivere costantemente incellofanato, devi uscire e prenderti qualche rischio come fanno le altre ottocentomila persone di Aguascalientes.

Italiani in Messico
giovedì 2 agosto 2012

Ho trovato un bel documentario (in spagnolo) che racconta le origini dell'emigrazione italiana in Messico, soprattutto dei veneti all'inizio del '900.
Buona visione.

Come leggere i blog degli espatriati
sabato 28 luglio 2012


Vi piace leggere i blog degli italiani all'estero? Se lo state facendo, probabilmente sì.

Anch'io ne leggo diversi, la mattina presto, con il primo caffè. Alcuni sono autentiche perle, scritti da menti brillanti, le cui osservazioni restituiscono un'originale osservazione del mondo.

Ce ne sono poi molti altri simpatici ma di contenuti meno ambiziosi che raccontano la quotidianità negli angoli più remoti del pianeta. Ecco quindi Marta (nome inventato) che spannolina a Milwaukee, Milena che compra un'auto a Londra, Sofia che prepara tiramisù a New York.

Decalogo per l'emigrante schiappa
domenica 15 luglio 2012


Questo post è un sarcastico decalogo per l'emigrante sciocco e sprovveduto. Ahimé, ne esistono. In genere la pensano così: (Voi però, se interessati al Messico, siate alternativi)




La patente di guida messicana
sabato 14 luglio 2012



E' molto semplice, almeno nello stato di Aguascalientes. Tutta la pratica vi impegnerà per non più di un'ora. Ecco come si fa:






Il Messico e la povertà II
sabato 7 luglio 2012


Avete mai sentito parlare dei poligoni di povertà? Io prima del Messico, mai.
Per tracciare un poligono di povertà, il tecnico del municipio prende la mappa di Aguascalientes e, utilizzando un programma GIS, racchiude alcune aree urbane dentro le quali, secondo le statistiche, il reddito pro capite dei residenti non fa invidia a nessuno, inoltre, lì, gli autisti degli autobus e i tassisti si rifiutano di entrarvi di notte perché sono fonte inesauribile di notizie di cronaca nera.

Il Messico e la povertà
domenica 1 luglio 2012


Credo fosse durante le elementari che mi spiegarono per la prima volta il concetto di povertà. Mi diedero una definizione piuttosto semplice da ricordare: “Povero è colui che muore di fame.”

Durante le lezioni di catechismo il parroco a volte ci proponeva documentari sulle missioni in Africa con l'avveniristico supporto anni '80 delle diapositive. Il prete stesso fungeva da voce narrante e ci raccontava, credo con dati approssimativi se non inventati, le condizioni di vita di quei poveri diavoli dell'Africa nera e gli sforzi dei missionari per evangelizzare e costruire chiese cattoliche in un territorio di tradizione animista.

“Guardate dove vivono!” Esclamava il prete mostrandoci foto che rappresentavano tradizionali capanne di fango Keniane o Ghanesi, con il tetto di paglia. “Assomigliano forse alle case dove vivete voi? Secondo voi hanno il telefono, la macchina, e il bagno?”

Fare radio in Messico
martedì 26 giugno 2012


Se c'è una cosa bella nel fatto di vivere in Messico è che ti capitano cose che in Italia non osavi nemmeno immaginare. Per esempio collaborare ad un programma in una radio commerciale.

Da qualche mese, ogni quindici giorni, indosso i panni dell'esperto di ecologia, in un programma di divulgazione di notizie e consigli prodotto da una nota radio locale.

Vado allo studio in autobus, con la mia brava cartellina di cartone sotto il braccio la quale contiene le informazioni più importanti del mio intervento.

Il look che scelgo per l'occasione è sobrio, camicia, pantaloni, stivaletti da cowboy. I capelli un po' lunghetti creano quel minimo di disordine necessari per passare da persona originale.

Balli o non balli?
domenica 17 giugno 2012



Vivere all'estero significa affrontare la quotidianità in un ambiente culturale differente dal proprio e, la sensazione, è quella di vedere sfocato, un po' come quando dimentico di mettere gli occhiali.

Non capisco al cento per cento il perché di certe situazioni, perché la gente ride per alcune battute e non per altre, perché alcuni aspetti da noi trascurabili qui hanno una grande importanza e viceversa.

A volte, confesso, viene il mal di mare, ma fa parte del gioco; quello che è certo è che si possono imparare lezioni importanti.

Una potrebbe essere questa.

Le stagioni messicane
mercoledì 13 giugno 2012


Aguascalientes, è situata in una grande regione geoclimatica conosciuta come aridoamerica, il cui paesaggio è un susseguirsi di matorrales secchi e, più a nord, si incontra il deserto vero e proprio.

Risulta quindi molto facile dedurre che a un giorno di sole splendente e cielo azzurro si sussegue un altro giorno di sole splendente e cielo azzurro ed è così, credo, dai tempi dei tempi.

La palestra di pugilato
domenica 3 giugno 2012


Non so se ve l'ho già detto ma sto collaborando, in qualità di formatore, a degli incontri rivolti alle colonie. Il programma si chiama: “Convive Feliz”, un tentativo da parte del Municipio di ridurre la conflittualità di alcune zone della città facendo sensibilizzazione.

Affianco una psicologa. Pur non avendo una formazione specifica di sociologo, vi partecipo, perché i temi trattati non sono di per sé difficili (Valori, diritti umani, equità di genero); l'abilità sta nel presentarli ad un pubblico composto principalmente da nonne e casalinghe. Si tratta solo di fare un po' il simpatico, fare in modo che la gente parli e condivida il proprio punto di vista.

La settimana scorsa, dopo il consueto incontro ad Alta Vista, un ragazzo ha proposto a me e alla psicologa di visitare la palestra di pugilato di suo fratello.

Il Messico e i Profilattici
mercoledì 30 maggio 2012


Oggi, tornando a casa, mi sono imbattuto in un preservativo usato. Era stato gettato in un piazzale vicino al segundo anillo, dove abito. 
Probabilmente qualcuno, passandoci in macchina di notte, fu colto da ispirazione  eleggendo il posto a romantica alcova. Chissà, forse da lì si poteva ammirare la luna.

Ho pensato: “To' un profilattico, finalmente!”

Il Britannico
domenica 20 maggio 2012


La scuola superiore dove do lezione di biologia ed ecologia ama i maestri stranieri perché, contrattandone qualcuno, può scrivere sul manifesto pubblicitario: “sistema di educazione di qualità europea” e ai genitori pare vada bene così. Ci mettono circa cinque mesi a rendersi conto che sono tutte palle e ritirare i loro figlioli.

Cosa può arrivarti nella posta elettronica qui in Messico
domenica 13 maggio 2012


Ogni tanto nella casella di posta elettronica mi arrivano le “catene”.
Me le invia qualcuno che si presume sia mio amico, ignaro che, con questo gesto, sta sgretolando la solidità del nostro rapporto.

Quando mi arrivano, a volte non resisto, e, sentendomi masochista, le apro e faccio surf sull'onda della superficialità mentre, con l'ausilio di presentazioni PowerPoint piene di orsetti e altri animali graziosi, mi si spiega il significato della parola felicità, il senso profondo della vita, come sorridere nelle avversità, come vedere in lato positivo in ogni situazione difficile.

Il fantastico mondo dei libri di testo per lo studio delle lingue in Messico
sabato 5 maggio 2012


Ho tra le mani un libro di lingua italiana per stranieri e, durante questi giorni, mi sono passati fra le mani molti libri di inglese. Il mondo, visto secondo questi testi, è una grande torta che non aspetta altro di essere mangiata.

Hai sete? Vuoi qualcosa da bere? Ecco come si ordina al bar. Vuoi andare in vacanza? Scegliamo la meta di quest'estate. E il lavoro? Scriviamo il nostro curriculum e la lettera di presentazione e festeggiamo insieme la tua assunzione.

Tutto semplicissimo, positivo ed entusiasmante. 

Rinnovo permesso di soggiorno messicano fm3
martedì 17 aprile 2012


Ragazzi se è stata dura! Vivo in Messico con un permesso di soggiorno fm3 e quest'anno ho fatto il primo rinnovo. Concettualmente, rinnovare il permesso di soggiorno è piuttosto facile. 

Bisogna rifarsi le foto formato tessera, pagare in banca l'apposita tassa intorno a 2000 pesos, compilare un modulo, scrivere una lettera nella quale si dichiara che le cose non sono cambiate dall'anno prima e allegare l'ultimo versamento di imposte. 

Il tutto va consegnato allo sportello migrazione e dopo quindici giorni si viene convocati per la consegna del documento e per le impronte digitali che, come è noto, cambiano da un anno all'altro. 

Vediamo ora le terribili difficoltà alle quali ho dovuto far fronte.

Pan dulce messicano
venerdì 6 aprile 2012


In Italia il pane è il classico accompagnamento di ogni pasto e, imbottito di salumi, è comunemente utilizzato per gli spuntini. In Italia tutto il pane si compra in panificio o nella sezione “panificio dei supermercati”. 

In Messico il discorso pane è un po' diverso.

La pagnotta tipo ciabatta, come la conosciamo noi, qui si chiama bolillo (si legge boliglio) ed è usata quasi esclusivamente per farsi panini imbottiti: le famose tortas.

El Gringo
sabato 31 marzo 2012


Conoscere il gringo è stata una delle cose belle che mi sono capitate in Messico. Il gringo si chiama Mike (nome inventato), sessantatre anni, originario della Pensilvania. Alto, magro con occhi azzurri e capelli bianchi.

E' un vero gringo, proprio doc, uno dei pochi uomini che in Messico girano in pantaloni corti, camicia hawaiana, ciabatte e occhiali da sole.
Sei in uniforme, gli dico quando lo incontro. Mike, oltre l'inglese, parla spagnolo e un po' di Italiano.

Che strano, perché parlla italiano?

Parque el Cedazo
mercoledì 21 marzo 2012

Un oasi di verde nel semideserto, a due passi da casa.


L'insostenibile leggerezza della verità in Messico
domenica 19 febbraio 2012


Ho portato nel cuore questo post per quasi un anno. Quando si vive all'estero ci sono aspetti della vita quotidiana piuttosto strani e quindi, spesso, ci si pone la seguente domanda: “Chi è il fenomeno? io o loro?”

Il nocciolo del problema è il fatto che dopo i primi mesi di permanenza in Messico ho notato una significativa discrepanza fra la realtà che vedevo con i miei occhi e la descrizione della medesima che ne facevano i messicani. Per capire meglio, vi faccio alcuni esempi.

I quattro principi toltechi
sabato 11 febbraio 2012

E con la filosofia? Dico, dopo un anno di Messico. Ci sarà pure un po' di saggezza delle antiche civiltà precolombiane che è sopravvissuta fino ai giorni nostri e che vale la pena riportare su questo blog pensato per lettori esigenti e raffinati.

Dimenticatevi le profezie Maya sulla fine del mondo, è un tema troppo commerciale che non ho approfondito più di tanto. Vi riporto l'equivalente tolteca dei nostri dieci comandamenti. Sono conosciuti come "I quattro principi". Dopo averli letti bisognerebbe meditare un po' al riguardo per vedere come e se vale la pena incastrarli nella nostra realtà.

Cosa ne pensate?

Tramonto
mercoledì 8 febbraio 2012



10 piccole cose che danno il buon umore in Messico
martedì 31 gennaio 2012

Vi piacciono le liste? Eccovene un'altra.

1) Quando apri la finestra e ti saluta il cielo azzurro (questo avviene 360 giorni su 365)

2) Quando cammini e i negozianti del quartiere ti salutano (anche se non entri nel loro negozio)

3) Quando per la strada incontri cagnetti simpatici che ti fanno le feste (anche se non sei il loro padrone)

10 piccole cose che ti fanno incazzare in Messico
domenica 29 gennaio 2012

Premesso che amo il Messico e la sua gente ci sono piccole cose, nella vita di tutti i giorni che mi fanno girare le scatole. Vediamole:


1) Quando il vicino del piano di sotto mette su cumbia a tutto volume di sabato mattina.

2)Quando le massaie lavano il marciapiede con acqua e sapone. Non serve a nulla a parte renderlo più scivoloso e sprecare acqua.

Una visita dall'Italia
giovedì 12 gennaio 2012


“Beh io sarei qui” diceva grossomodo il testo del messaggio. Sapevo che il mio amico di Verona era giunto in Messico per una vacanza e speravo davvero venisse a farmi visita.

Fortunatamente lo fece. 

Quando ricevetti il messaggio sul cellulare realizzai che stavo per incontrare un veronese dopo undici mesi.

Forcados
martedì 3 gennaio 2012

A Natale mi hanno invitato ad assistere ad una corrida di tori nel ridente paesino di Uriangato (Guanajuato).

Uriangato è una specie di piccola New Delhi stile messicano; trafficata, rumorosa, sporca, vitale.

E' un paese famoso per l'industria tessile e le sue strade sono un susseguirsi di botteghe che propongono abbigliamento qualità mercato. Qualche vestito carino lo si può anche trovare ma bisogna cercare a lungo. Se invece si vuole fare scorta di calzini di spugna, boxer e magliette, avanti, è proprio il luogo più adatto.

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