Storia di Pippo, spirito libero
martedì 27 settembre 2011


Qualche anno fa una amica messicana mi inviò una e-mail in spagnolo chiedendomi di tradurla in italiano. L'aveva scritta il suo ragazzo ed era indirizzata ad un signore italiano che lo accusava di aver truffato suo figlio e minacciava di denunciarlo.

Il figlio in questione era un ragazzone italiano, laureato che aveva voluto comprarsi un pick up per farsi un viaggio nel sud del Messico in compagnia dei suoi amici, collezionare un tot di esperienze e chissà cos'altro.
Nello stereotipo gli europei sono visti come modello di onestà e responsabilità mentre i latini sono persone dalla moralità molto più leggera; persone da seguire e indirizzare.
Ebbene dal racconto si evince che non è proprio così. A scrivere è il ragazzo messicano.
La storia (sig!) è vera, Pippo invece è un nome inventato.


Gentile Signore,

Mi rattrista che Pippo l'abbia coinvolta in questa storia del pick up perché l'accordo era fra noi due. Non è un minorenne e quindi non era necessario che intervenisse suo padre. Le racconto cosa è successo.

Nonostante tutti mi sconsigliassero di comprare il pick up perché ne avrei assunto la responsabilità legale, ho accettato di farlo per aiutare Pippo e i suoi amici anche se hanno fama di irresponsabili.

Come sa Pippo e gli altri non avevano altre possibilità di comprare un veicolo perché il contratto deve essere intestato ad un cittadino messicano.
Sin da subito ci accordammo che a me, a titolo di compenso per l'intermediazione, sarebbe spettata una commissione sulla successiva vendita della vettura. (che avrebbe avuto luogo prima del loro ritorno in Italia).

Nell'accordo si era inoltre stabilito che la vendita si facesse ad Aguascalientes e, per lasciarmi tranquillo, lo misero addirittura per iscritto.

Pippo e i suoi amici mi promisero che si sarebbero messi periodicamente in contatto con me per rassicurarmi che tutto procedeva per il meglio. Se non lo avessero fatto, secondo loro, io potevo denunciare il pick – up come rubato.
Non ho mai tradito Pippo, al contrario sono una delle poche persone che qui lo hanno difeso e appoggiato. Ogni volta che veniva nella mia città gli aprivo la porta di casa.

Non le nascondo che qui in Messico Pippo ha avuto molti problemi dovuti al suo atteggiamento e al suo modo di presentarsi sporco e trasandato.
Io l'ho sempre aiutato anche quando lo buttarono fuori dal centro dove faceva volontariato accusandolo di continue ubriachezze.

Gli avevano proibito di tornare ma lui lo fece, si ubriacò, ruppe un tavolo di vetro e causò molti altri problemi.

Anche dopo questo episodio lo ospitai a casa nonostante la mia ragazza fosse più che giustamente contraria.

Deve sapere che l’estate scorsa Pippo voleva mettersi in affari e organizzare viaggi per turisti italiani qui in Messico.

Mi chiese di aiutarlo come accompagnatore di un gruppo di turisti.
Organizzò tutto lui.
Secondo i suoi piani avrei dovuto viaggiare con un'altra ragazza italiana che mi avrebbe aiutato.

Ben presto io e lei ci accorgemmo che quel viaggio si sarebbe rivelato un'impresa impossibile perché Pippo non ci aveva dato nemmeno un soldo di fondo cassa.
Per quando riguarda il compenso del lavoro, Pippo promise di fare cinquanta e cinquanta sul ricavo complessivo del tour.
Non vidi mai un peso. Quando gliene chiesi la ragione disse che non aveva fatto il versamento perché non riusciva a trovare una banca.

Deve sapere che in Messico c'è n'è una quasi ad ogni angolo.

Così non guadagnai nulla da quel viaggio ma quel che è peggio è che alla fine mi ritrovai completamente senza soldi a Città del Messico aspettando per giorni il  versamento che non arrivò mai.

Alla fine dovetti capitolare e chiedere aiuto alla mia famiglia per poter ritornare a casa.

Pippo non mantenne nemmeno una delle promesse.

Ma torniamo alla storia del pick up.

Un giorno Pippo mi chiamò dal Chiapas. Mi disse che aveva trovato un compratore e che avrebbe venduto il pick up per 40.000 pesos. (approssimativamente 2.700 euro). Mi chiese che gli inviassi per posta le carte e che lui avrebbe venduto l’auto successivamente mi avrebbe inviato i 5000 pesos accordati. Come no...

Lo raggiunsi in Chiapas per firmare il contratto di compravendita.
Quando arrivai a San Cristobal de las Casas, dopo un giorno intero di viaggio in pullman, mi aspettavano brutte sorprese, come c'era da aspettarsi.
Mi resi conto che di vero, in quello che mi aveva detto al telefono Pippo, non c'era niente.

Per cominciare il compratore non esisteva.

Il pick – up poi era in pessime condizioni: sporco, pieno di immondizia, di ossa di pollo, di profilattici usati. L'odore era ripugnante.

Il veicolo faticava a mettersi in moto e, quando lo faceva, l'abitacolo si riempiva di fumo. Non avevano neppure scritto “$” (in vendita) sul parabrezza come si usa in Messico.

Non avevamo la minima possibilità di venderlo in quelle condizioni così decisi di lavarlo e di portarlo dal meccanico.

Non capisco perché Pippo, che aveva tanta premura e necessità di vendere non approfittò di aggiustare il pick che gli avrebbe fatto guadagnare 40.000 pesos mentre mi aspettava.

Mi ci volle una settimana intera per rimettere a posto il pick up e cercare un compratore.

Finalmente lo si vendette ad un prezzo miserabile visto lo stato in cui si trovava quel povero mezzo. Pippo accettò il prezzo perché aveva molta fretta andare a Coba dove lo aspettavano per dei “semi”.

Come dicevo il pick – up si vendette per $ 10.500 pesos (approssimatamene 700 euro) e Pippo mi diede $ 5000 pesos secondo l’accordo che facemmo prima di comprarlo.

Per me i soldi non erano più importanti. Non si trattava di un affare, dovevo uscire da un incubo. Dovevo risolvere questa situazione. Dovevo farlo io.
Nulla fu facile con Pippo. Quando stavamo vendendo l’auto il compratore voleva che gli lasciasse la targa a suo nome e Pippo disse di sì che era d’accordo. Se non c'ero io ad impedirlo avrei continuato ad essere il responsabile legale del pick up questa volta in mano a dei completi sconosciuti.

Vediamo i costi di questo scherzo:

      $ 450,00 di autobus da AGS –DF
      $ 1.000,00 di autobus da DF – a San Cristobal de las Casas (SCC)
      $ 200,00 in taxi (a Aguascalientes e al D.F., includendo andate e ritorno)
      $ 200,00 di hotel la prima notte
      $ 80,00 in cibo
      $ 1.000,00 di autobus da SCC a D.F.
      $ 450,00 di autobus de D.F. a Ags.
      $ 200,00 di chiamate telefoniche
Totale $ 3,580,00

In più devo contare i mancati guadagni della settimana. Tutto per recuperare la tranquillità, almeno per un po'.

Infine Pippo le ha telefonato dicendole che l'avevo truffato, che me ne ero andato con i suoi soldi e lei scrive a me minacciando una denuncia. Probabilmente aveva bisogno di soldi e non ci ha pensato due volte a sputtanarmi.

Se lei intende procedere per vie legali io non ho alcun problema, al contrario, questo servirà a rendersi conto della realtà nella quale vive suo figlio.
Francamente dubito che trovi molte persone in Messico che vogliano testimoniare a suo favore.

Al contrario è importante che il suo avvocato sappia che Pippo già in una occasione fu espulso dal Paese dalle autorità e fa uso di droghe.

Lei sa che cosa fa suo figlio qui per mantenersi? Si dedica a chiedere elemosina ai semafori mentre un’altra persona fa il mangia fuoco.

Pippo vive una situazione molto complicata ma lo fa per scelta, nessuno lo costringe a mettersi nei casini.
Non riesco a capire, se l'ho truffato come dice lui, perché anziché denunciarmi mi abbracciò dicendomi che un giorno sarebbe tornato a salutarmi.

Con Pippo ho chiuso e glielo ho detto in faccia. Non condivido nella maniera più assoluta il suo modo di intendere la vita e le relazioni.
E' stata una lezione per me e credo debba esserlo anche per lui. E' tutto.

Cordiali saluti

Avete letto, Storia di Pippo, spirito libero.

4 commenti:

  1. quanti ne ho visti così in questo paese...

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    1. La mamma di gente così, è sempre incinta... :-)

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  2. altro che lettera, io se avessi potuto avrei investito per assoldare qualche figlio di... con tre dita di pelo sullo stomaco, che gli facesse la festa... penso che li, come qua, sia possibile accedere a "servizi" del genere, certa gente si meriterebbe solo questo

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    1. Credo che tu abbia la stoffa del boss! Qui ci sono discrete possibilità di crescita in certi ambienti... :-)

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