Storia di Pippo, spirito libero
martedì 27 settembre 2011


Qualche anno fa una amica messicana mi inviò una e-mail in spagnolo chiedendomi di tradurla in italiano. L'aveva scritta il suo ragazzo ed era indirizzata ad un signore italiano che lo accusava di aver truffato suo figlio e minacciava di denunciarlo.

Il figlio in questione era un ragazzone italiano, laureato che aveva voluto comprarsi un pick up per farsi un viaggio nel sud del Messico in compagnia dei suoi amici, collezionare un tot di esperienze e chissà cos'altro.
Nello stereotipo gli europei sono visti come modello di onestà e responsabilità mentre i latini sono persone dalla moralità molto più leggera; persone da seguire e indirizzare.
Ebbene dal racconto si evince che non è proprio così. A scrivere è il ragazzo messicano.
La storia (sig!) è vera, Pippo invece è un nome inventato.

Commento al film: "Puerto Escondido"
lunedì 26 settembre 2011


Riguardo al film bisogna dire una cosa importante, come mi fa osservare una mia cara lettrice della Baja California. 

C'è differenza fra la musica caraibica di Cuba e la musica messicana e nel film i “messicani” suonano musica cubana anziché la loro... ed è una cosa piuttosto improbabile.

Insomma la musica è fuori luogo. 

Però il libro e il film “Puerto escondido” sono ugualmente diventati un'icona della fuga. 

Puerto Escondido
domenica 18 settembre 2011

Oggi facciamo un po' di cineforum. Pare che su youtube ora pubblichino film interi. Approfittiamone prima che cancellino o blocchino tutto.

Il film in questione è "Puerto Escondido", diretto da Gabriele Salvatores. È tratto dal romanzo omonimo di Pino Cacucci del 1990, ambientato in gran parte in Messico, specialmente nell'omonima località.

Il protagonista è Diego Abatantuono; accanto a lui Claudio Bisio, Valeria Golino e Renato Carpentieri; parti minori per Antonio Catania, Fabrizio Bentivoglio e Ugo Conti.

Ho due domande per voi.

1) Quanto pensate che il film si avvicini alla vita reale in Messico?
2) Voi in Messico vi comportereste allo stesso modo?

Buona visione.


El grito de independencia
venerdì 16 settembre 2011

Il 15 settembre è un giorno importante per i messicani perché è l'anniversario del "grito", il grido di indipendenza.
Nel 1810 nella città di Dolores Hidalgo il sacerdote Miguel Hidalgo incitò il popolo a sollevarsi in armi per conquistare l'indipendeza del paese che, come sappiamo, all'epoca era una colonia dell'impero spagnolo.

La storia della guerra di indipendenza messicana è piuttosto complessa ed è stata rivisitata più e più volte dagli storici.

L'anniversario viene celebrato in tutti i comuni della Repubblica. La cerimonia è piuttosto semplice ma coinvolgente. Il sindaco o il governatore riceve la bandiera da un picchetto di soldati che la portano al palazzo del governo marciando solennemente.

Ricevuta la bandiera il governatore si affaccia al balcone del palazzo e si rivolge alla piazza gremita.

Lavoro: come tastare il polso del Messico
lunedì 12 settembre 2011

Alcuni di voi si sono imbattuti nel mio blog a caccia di informazioni per valutare se è il caso di cruzar el charco (attraversare la pozzanghera, come dicono qui).

Pubblico in questo post una serie di siti internet che pubblicano offerte di lavoro qui in Messico. La vedo dura contattare dall'Italia il gestore di un ristorante o il proprietario di un centro estetico per discutere la vostra candidatura però, consultando questi siti, vi farete un'idea degli stipendi e degli orari di lavoro.

Suerte!

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