Otto Mesi I
domenica 21 agosto 2011


Sono otto mesi che vivo ad Aguascalientes. Il tempo passa veloce fra giorni di sole e notti fresche e stellate. Cosa sono riuscito a combinare durante tutto questo tempo?

Per prima cosa ho trovato una casa in affitto poi ho fatto le pratiche per cambiare il permesso di soggiorno da turistico a lavoratore autonomo.

Consigliato da alcuni amici ho collaborato con un'associazione forestale locale “Gli amici del Bosco” (nome inventato) che, attraverso i fondi del ministero dell'ambiente, avrebbero dovuto promuovere e gestire progetti di valorizzazione ambientale per l'unica area boscosa dello stato di Aguascalientes.

All'inizio ero entusiasta del lavoro, molti mi avevano parlato bene dell'associazione e per il fatto che i soci erano importanti imprenditori c'erano fondi in abbondanza per portare avanti progetti di un certo spessore.

Dal momento che il mondo dell'associazionismo è il mio mondo ed ho una certa esperienza in materia con questo nuovo lavoro contavo di imparare cose nuove e, detto con paroloni, migliorare la mia professionalità.

Insomma, alla grande!

Ben presto però mi sono reso conto che lì le cose non andavano come avrebbero dovuto.

I soci per esempio si rifiutavano di pagare la quota annuale perché non ricevevano nessun servizio, nemmeno una mail.
I dipendenti all'inizio dell'anno si erano tutti licenziati e avevano cambiato lavoro. Motivo? Da sei mesi non venivano pagati.

Era un anno che non si pagava nemmeno il lussuoso ufficio ubicato in uno dei migliori quartieri della città e il server del sito internet.

Indagando ricostruii la storia dell'associazione. Il ministero dell'ambiente messicano per alcuni anni aveva messo a disposizione dei finanziamenti a fondo perduto per creare e consolidare associazioni forestali che avrebbero dovuto raccogliere l'interesse dei proprietari boschivi e guidare lo sviluppo rurale su percorsi condivisi.

Si trattava di una somma considerevole che serviva per mantenere un ufficio, pagare una segretaria assumere alcuni tecnici e fare promozione.

Quello che successe, non entro troppo nel dettaglio, è stato quello di usare la maggioranza di tale denaro principalmente per interessi privati.

Non si è mai redatto un bilancio e in mancanza di registrazioni è praticamente impossibile ricostruire i melmosi passaggi di denaro. Questa gestione, definiamola così con un eufemismo “da furbetti”, non ha portato grandi vantaggi alla comunità e di conseguenza, quando il ministero dell'ambiente ha chiuso i rubinetti, l'associazione, in poco tempo si è trovata con i numeri rossi.

Che sfortuna, penserete. Sì in effetti le cose non sono andate come dovevano.
Però succede, così ho considerato la situazione nel suo lato positivo.

Posso affermare che quel periodo è stato un eccellente esercizio per valutare di chi ci si può fidare e di chi invece no. Ho collezionato una quantità di incontri con ignoranti, “conta palle”, e soggetti più o meno loschi che ufficialmente appartengono alla Aguascalientes bene.

Ad ogni incontro registravo gli atteggiamenti sospetti e andavo alla ricerca di conferme. In quegli ambienti non manca mai la chiacchiera maligna e vengono fuori tutti gli altarini.

Oltre a questo esercizio di psicologia applicata pensavo al da farsi e ciò che mi è venuto in mente è stato quello di incontrare tutti i tecnici forestali dello stato e promozionarmi.

Così per qualche settimana ho visitato uffici pubblici, studi privati, ho partecipato a riunioni e corsi di formazione.

Il mio accento italiano destava molta curiosità ed era facile che la gente mi si avvicinasse per far due chiacchiere. (continua...)

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