Insegnare all'università di Aguascalientes II
mercoledì 31 agosto 2011


Dicevo che lo stipendio non è un granché però ci sono alcuni vantaggi che è bene considerare:
  • Hai messo un piede all'università quindi se ci sai fare puoi aspirare a partecipare a qualche progetto o all'insegnamento. La cattedra (ovvero la docenza ordinaria) qui si dice plaza e non bisogna aspettare i cinquant'anni per aspirare ad una plaza.




  • Stai lavorando all'università e puoi metterlo sul curriculum. Siamo d'accordo che a parità di stipendio per questa finalità è meglio lavorare in un'università che in un bar. 

  • All'università puoi costruirti una buona rete di conoscenze professionali. Nel mondo del lavoro buoni contatti e quindi buone informazioni fanno la differenza.

  • Se sei straniero, come nel mio caso, lavorare con studenti è un'autentica immersione nella cultura messicana, cultura che per questioni di sopravvivenza va capita profondamente.
Formalmente, secondo la riforma dell'istruzione messicana che si pone come obiettivo quello di lavorare per competenze e lasciare da parte l'obsoleto metodo costruttivista, sarei un “facilitatore”, una specie di guida del gruppo. Gli studenti che non sanno di questa riforma però mi chiamano “Profe”.

el profe, preguntamos al profe.

Il lavoro mi piace, provo molta simpatia per questi ragazzi vivaci e pieni di entusiasmo.

A volte vorrei dir loro: “Prudenza che là fuori il mondo è difficile, non fatevi troppe illusioni”.

Ma poi penso, al diavolo la prudenza: provateci! Mettecela tutta!

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