Quiero ser mejor persona
venerdì 8 luglio 2011

"Voglio essere una persona migliore"
I turisti europei che sono stati in vacanza in Messico rimangono colpiti dall'atteggiamento della popolazione locale. I messicani sono aperti, semplici e amano condividere. Quando conoscono la tua nazionalità provano a salutarti nella tua lingua e se non sanno come si dice: “Buongiorno” ti  chiedono “Como se dice Buenas Días?

Dimostrano curiosità anche se a volte risulta che hanno idee un po' distorte del nostro Paese come quando un tassista mi chiese se in Italia circolassero Taxi Ferrari. Come no? Immaginati dopo il conto.

Pur non sapendo molti dettagli del tuo paese lo immaginano sempre come una una bella nazione con  tanti aspetti positivi e che conoscerla potrebbe arricchirli dal punto di vista umano.

Una differenza che ho notato fra l'atteggiamento degli italiani e quello dei messicani è che i primi si sentono nel peggiore dei casi perfetti come il David di Michelangelo e soffrono per essere costretti a lottare in un mondo di menti modeste o perverse.

Qualche tempo fa un'amica mi confessò che facebook era un social network adatto a gente come lei che non ha nulla da nascondere ed è perfetta in coerenza e nella gestione delle relazioni umane. Me
Mi sarebbe piaciuto chiederle: “Puoi Provarlo? Hai una certificazione ISO 9001, qualità dell'intelligenza emozionale?”

Non mi sono nuove nemmeno espressioni come: “Beh, tutto sommato la nostra cultura è meglio di quella francese”.
Anche qui, su che base?

Per non parlare poi dei cazzari da bar quelli che hanno una teoria su tutto ciò che esiste. Ti spiegano perché i rumeni vengono in Italia, perché è brutto il comunismo ecc, ecc, per ore... tutti i giorni.

Ho lavorato quattro anni mantenendo giardini e posso ammettere che molte delle persone che ho incontrato nel mio lavoro sostenevano di saperne più di me elargendomi tonnellate di consigli non richiesti.
Insomma, a volte all'italiano a volte manca un po' di costruttiva umiltà, la capacità di chiudere la bocca e aprire gli occhi e la mente.

Il Messico è un paese dove l'ignoranza in certe fasce della popolazione è grande. Anche senza statistiche alla mano, solo dal tipo di pubblicità che passa alla televisione che pare essere diretta a bambini più che a adulti o dai messaggi radiofonici ripetuti centinaia di volte al giorno del tipo: “En México todos contamos” che tranquillizzano solo chi sa poco della situazione situazione reale si capisce che la realtà non viene vista con il dovuto senso critico.

In questo clima però alcune persone lavorano sulla conoscenza di sé su come migliorarsi come esseri umani.

Una volta un ragazzo, di cui non ero amico intimo, durante un viaggio in macchina, al posto di parlarmi del tempo mi chiese di raccontargli la mia vita esistenziale, in cosa credevo, i miei valori. E' un po' difficile rispondere ad una domanda del genere così a freddo ma non mi sono tirato indietro.

Nelle università gli studenti seguono corsi di “Intelligenza Emozionale” che aiutano a gestire le emozioni soprattutto quelle negative come la rabbia, la ansietà e la tristezza. In questi corsi, dal taglio decisamente scientifico, si impara ad esplorare il proprio carattere al fine di dotarsi di un valido strumento che servirà per relazionarsi con maggior coscienza nel mondo del lavoro e nella vita personale.

Negli atenei gli studenti contano con appoggio psicologico di tutor professionali con i quali hanno periodici colloqui. In caso la situazione fosse grave il tutor passa il caso ad uno psicologico.

Io ricordo che anche alla mia scuola superiore c'era un servizio di assistenza psicologica però nessuno lo prendeva sul serio. Per le eventuali richieste si doveva riempire un modulo. Poi un giorno d'improvviso entrava la bidella e annunciava a gran voce: “Rossi dallo psicologo”. E Rossi: “Ma io non ho chiesto lo psicologo”. Si trattava infatti di uno scherzo da parte dei compagni di classe che ora gridavano in coro: “Vai, vai, vai”.

C'erano poi quelli che ci andavano per perdere ore di lezioni e quelli che invece erano davvero preoccupati perché da qualche tempo a questa parte fumavano troppa erba. Lo psicologo ovviamente risolveva tutto in una specie di predica del tipo, hai bisogno di più comunicazione con i tuoi genitori, firmava un foglio e intascava i soldi dello stato.

In Messico la questione è gestita con più serietà.

Molti dei messicani, durante i momenti critici o di confusione della propria esistenza vanno dallo psicologo non sentendosi dei matti completi. La terapia in molti casi aiuta. Esistono anche trasmissioni radiofoniche come “Impronta” che trattano temi della personalità umana.

Ampie aree delle librerie espongono manuali di auto aiuto e lì buoni testi si mescolano con spazzatura carismatica come “La legge dell'attrazione”.

Posso affermare con una certa sicurezza che il Messico è una nazione più spirituale dell'Italia, indubbiamente più religiosa però secondo me nella cultura locale sono sopravvissute fiammelle dell'antica spiritualità precolombiana.

Nei discorsi con gli amici sono frequenti espressioni come: “Sprigionare energia positiva”, “ridurre la negatività”.

Passeggiando per le vie di Aguascalientes ho incontrato le sedi degli “Alcolisti anonimi”, degli “Iracondi anonimi”, e per finire degli “Tragones anónimos”, tragar significa inghiottire (cibo) con furia. Tutti centri dove la gente entra per diventare “mejor persona”.

Posso inoltre citare l'esperienza di un'amica di Aguascalientes che ha fondato un gruppo di “brujas”, streghe dove la magia è quella di condividere esperienze e stati d'animo per caricarsi di energia positiva. Le regole del gruppo sono poche però chiare:
1)  L'accesso al circolo è riservato a sole donne
2)  Quando si racconta un fatto non bisogna usare un atteggiamento da vittima
3)  Non bisogna mai giudicare un atteggiamento.

Insomma da quello che ho imparato in questi mesi in Messico è che come essere umani possiamo sempre di più prendere coscienza di noi stessi e quindi migliorarci a beneficio nostro e di tutta la comunità.

E' un processo affascinante che può cominciare solo quando si ha il coraggio di guardarsi dentro.

1 commenti:

  1. Credo che cerchiamo migliorare semplicemente perche la situazione nel nostro paese non e' proprio bella, quindi, migliorare spiritualmente ci aiutera' per vedere la vita semplice, bella e per regalare uno sorriso ai nostri, con tanti guai c'e' una luce che ci da felicita'.... grazie per il paragone, bello... saluti!

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