Emigrare in Messico
martedì 19 luglio 2011

Ogni tanto ricevo una mail di qualcuno che mi chiede una dritta perché è intenzionato a trasferirsi in Messico ad iniziare una nuova vita.

Il perché è noto ed è sempre quello: l'Italia va stretta, ci sono tanti problemi, i giovani non sono valorizzati, ci si stressa, non si riesce mai a trovare un sorriso.

Di queste mail mi colpisce l'atteggiamento straordinariamente ottimista degli aspiranti emigranti italiani.


Del tipo arriviamo in Messico, andiamo all'ufficio collocamento e tempo una settimana stiamo shakerando Cocktail sulle spiagge di Acapulco e l'Italia si riduce ad una vecchia zia brontolona che ci aspetta aldilà dell'oceano.

So easy so fast.

Il concetto dell'Eldorado però non è tipico solo degli italiani. Ho un'amica per esempio che alcuni anni fa ha lavorato in Togo. Ancora adesso ogni tanto riceve telefonate dai togolesi con richieste del tipo: “Ehi, mi troveresti mica un lavoro in Italia? Posso partire subito.” 

I togolesi non sanno nulla dell'Italia, difficilmente potrebbero indicarla sulla mappa geografica e non sospettano che il nostro ritmo di vita è per loro come quello di un alveare impazzito.
Però un'idea dell'Italia ce l'hanno. L'Italia dovunque essa sia è l' Eldorado.

Insomma pare che una delle regolette che governa l'umanità enuncia: “là è meglio di qua”.
La segue circa il 10% della popolazione mondiale, quella che nel corso della vita emigra.

Ma il Messico è l'Eldorado?

L'estate scorsa mentre meditavo se compiere il gran passo ho rovistato nel web a caccia di esperienze di italiani in Messico.

Le dinamiche di queste esperienze si possono così sintetizzare:

  • Sono venuto in Messico, ho fatto fortuna, me la passo da Dio

In genere chi racconta così è un professionista che in Italia non riusciva a realizzarsi imbrigliato nella burocrazia e nelle tasse o l'impresa per la quale lavorava non lo valorizzava a sufficienza. Queste persone ci sanno fare. Hanno senso di iniziativa e professionalità. Magari sono anche estroverse e filone.
Dopo un periodo di esplorazione (e gavetta) nel territorio aprono una propria attività commerciale. Spesso sono sposati o fidanzati con partner messicani. Sono contenti perché si sentono finalmente realizzati.

  • Sono venuto in Messico, però...
In questo caso le cose non sono andate nel migliore dei modi. Non è detto che non si sia trovato lavoro però la nuova situazione di questi espatriati in Messico non risulta loro più rosea di quella italiana, anzi.
La  morale che suggeriscono è: se devi proprio trasferirti in un altro paese considera gli aspetti qualitativi della vita. In altre parole: non trasferirti nel terzo mondo.

Insomma più che dal Messico, il successo dipende da noi.

Bisogna quindi partire con ottimismo? L'ottimismo è l'atteggiamento giusto per affrontare questo genere di avventura. Altre qualità necessarie sono la pazienza, il sapersi adattare e la temperanza.

Difficilmente in una settimana si va a shakerare cocktail ad Acapulco; il Messico non è così facile, però non è neppure impossibile incontrare una buona opportunità.

Chi però cerca l'Eldorado dopo una tequila rigenerante in Messico deve proseguire, l'Eldorado credo sia un po' più avanti...

5 commenti:

  1. oh, come ti capisco... anche io ricevo tante emails di un ottimismo sfrenato, come se emigrare negli usa (nel mio caso) fosse come schioccare le dita :-)

    anche io penso che la nostra felicita' non dipende da dove viviamo, ma da come la viviamo

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  2. La pubblicità diceva: "L'ottimismo è il profumo della vita" però a volte tra il dire e il fare non c'è solo di mezzo la 'e'.

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  3. E tu, in quale categoria ti collocheresti?

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  4. Bella Domanda! Dopo sei mesi non posso affermare di essere "stabile", nel senso che i lavori che svolgo sono "lavoretti" e quindi non mi infilo nella categoria uno.

    Dall'altra parte il Messico non mi ha deluso, tutt'altro. Ogni giorno ci do dentro con tanta energia ed entusiamo. Quindi anche la seconda categoria non mi appartiene.

    E quindi? Datemi ancora del tempo e vi saprò dire! Hasta pronto!

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  5. Io non saprei, sono ancora in Italia, ma a breve mi trasferiscono proprio ad Aguascalientes... °_° ti ho trovato proprio perchè cercavo notizie utile, sto leggendo il blog qui e là, molto carino, e mi chiedo, potrei disturbarti con una mail? ;D Dai, che forse diventiamo vicini di casa ahahahah XD

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