Spazi per la gioventù: Verona e Aguascalientes
venerdì 6 maggio 2011

Passeggiare durante il pomeriggio per Aguascalientes è come camminare in un cortile di una scuola durante la ricreazione: giovani, giovani e ancora giovani.

Si tratta di lattanti, bimbi, bambini, ragazzini, ragazzi. Tantissimi. Ovunque.

E' frequente imbattersi in giovani coppie di diciotto vent'anni a passeggio con il proprio bebè. Le mamme sono solite avvolgerli in una coperta. Esistono nonne di quarant'anni. L'età media qui in Messico è 26 anni e non posso non notarlo.

Io sono infatti di Verona, la venetissima Verona. Laggiù l'età media è un po' più alta (42,3 anni).

Alcuni vecchietti della buona borghesia tentano rimediare vestendosi da giovincelli rampanti con completi rossi e cravatte cangianti o sfoggiando un ruvido look da rock star (con effetti decadenti alla Vasco Rossi) e si accompagnano nelle loro BMW con femmine che qui in Messico si conoscono come nalguitas buenas.

I loro sforzi hanno come principale effetto quello di aumentare le vendite di viagra ma, nonostante tutto, non  abbassano l'età media della città.

Ciò fa di Verona la perfetta città a misura di anziano e il sindaco lo sa bene perché è uno dei più amati d'Italia e la sua politica non si spinge più in là di ascoltare le proposte delle lobby dei sessantenni e applicarle alla lettera.

Una pulizia generale di sbandati e prostitute per alzare il valore medio degli immobili e massicci pattugliamenti e ronde.

E inoltre, sei così miope da voler spostarti in auto in un piccolo centro urbano come Verona? Ti costruisco parcheggi e me ne frego se andiamo a congestionarci. Vogliamo smaltire i rifiuti? Apriamo un vecchio inceneritore. Tutte politiche che hanno come orizzonte futuro dai due ai due anni e mezzo  ma che si vendono bene in tv o sul giornalino locale. 

Il nostro sindaco cominciò il suo mandato radendo al suolo un pericoloso centro sociale, a suo dire covo di drogati e comunisti e promettendo in tale luogo un centro ricreativo per anziani.

Sì credo che Verona rappresenti uno dei pochi casi di democrazia perfetta, i cittadini hanno il loro sindaco che non è certo il più brillante fra loro però ne ricalca perfettamente la mentalità media e quindi tutti contenti.

E i giovani? Che ne è di questa minoranza? Accanto ai bovi (presenti in ogni angolo del mondo)  una parte significativa  è invece attiva, impegnata in attività sociali e culturali però dispersa in centinaia di microrealtà laiche e religiose frammentate nel territorio.

A Verona serve uno spazio giovanile di espressione artistica, culturale e sociale che attualmente manca. Luoghi potenziali esistono, si tratta di vecchie aree industriali dismesse o ex costruzioni militari austriache che da anni giacciono all'abbandono ma che la burocrazia e la politica non prendono in considerazione.

Attualmente a Verona alcune centinaia di giovani si radunano la sera in Piazza Dante per vivere qualche ora di convivenza. Ovvero sbevazzano, suonano i bongos e qualcuno si esibisce con numeri di giocolleria. Ogni tanto la polizia fa capolino e viene fischiata.

In Messico da questo punto di vista la situazione è decisamente migliore. Solo passeggiando per le strade senti che c'è un certo fermento culturale giovanile e nessuno, nemmeno i poliziotti di pattuglia con i fucili a pompa, sono dell'avviso di: “silenzio che c'è gente che dorme”.

Già dal pomeriggio, per esempio, gruppi di percussionisti effettuano le proprie performance nelle principali vie cittadine. La musica attrae altri giovani appassionati di street dance che approfittano per esibirsi a beneficio delle famiglie che ben volentieri si fermano a guardarli.
Non mancano artisti di strada e gruppi di suonatori. Se siete interessati c'è anche il predicatore evangelico che esorta alla conversione.

L'aspetto più interessante è però la presenza della cosiddetta Casa della Cultura. Ne esiste una in ogni principale centro urbano. Ad Aguascalientes è situata all'interno di un ex convento. 

Vengono organizzati corsi d'arte, di teatro, di musica, di canto, di lingue. Il calendario è fitto di seminari e conferenze dai temi più disparati alle quali si può assistere gratuitamente. L'atmosfera che si respira all'interno della casa della cultura è stimolante. Gruppi di giovani chiacchierano di cinema, musica e arte.
Vengono organizzati spettacoli e concerti a cadenza settimanale.

In un Paese dove l'ignoranza della popolazione è ancora un grave problema la Casa della Cultura è senza dubbio una realtà preziosa, da imitare, anche nella venetissima Verona, vecchiotti permettendo.

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