Insegne
lunedì 2 maggio 2011


Quando metto piede in Messico in stato confusionale dopo dieci ore nel frullatore della Iberia mi rendo conto di essere arrivato finalmente a destinazione solo quando vedo una scritta della Coca Cola disegnata in rosso su una parete.
Una delle prime cose che colpiscono il visitatore europeo è l'abitudine messicana di disegnare le insegne a vernice sui muri. Quasi tutte le informazioni di negozi e prodotti sono disegnate e colorate a mano: marche di birre, di bibite, nomi di negozi, manifesti elettorali, promozioni. 

Non pensate a queste scritte come a graffiti di bassa qualità al contrario sono scritte curate nel dettaglio: perfettamente dritte, di giuste proporzioni.
Forse scrivere: “Aquí si hay rico menudo” è facile perché l'artista è libero di scegliere il font e i colori però se devi riprodurre su un muro a mano il logo della Coca Cola, di Microsoft, della Birra Corona devi essere indubbiamente molto bravo.

La pubblicità disegnata fa sì che il numero di manifesti pubblicitari cartacei sia minore rispetto per esempio all'Italia.

Un altro aspetto curioso è come si annunciano i professionisti.
In Italia sappiamo che se suoniamo il campanello di qualcuno che abbia inciso vicino al citofono il suo nome e la sua qualifica in una placca di bronzo (sempre lucidissima) dobbiamo spendere settanta euro solo perché ascolti il nostro problema.

Le targhette di bronzo, relativamente piccole annunciano studi di avvocati, notai, dentisti, consulenti del lavoro, prestigiose associazioni.

“Sandrini e Pinton, avvocati associati”

“dott. Mario Rossi, chirurgo ortodontista”
“La spiga, studio agronomico”.

Se la targhetta è piccola ed è venti minuti che stai cercando il posto perché non la vedi, affari tuoi.

Se non sai che cosa fa un ortodontista, affari tuoi.

Le professioni specialistiche in Italia devono essere un po' irraggiungibili sia per i clienti sia per i giovani che vogliono cimentarsi in tali attività.

In Messico la situazione è ben diversa.

I professionisti non usano piccole targhette in bronzo bensì grandi insegne ricche di dettagli. I casi più scioccanti sono i consultori medici.

Vicino a dove abito c'è uno studio di un oncologo che si definisce con un'insegna di due metri con un'unica agghiacciante scritta nera: “Tumori”.

Anche i ginecologici amano le scritte mastodontiche: “Studio ginecologico” e sul vetro della porta decisamente in grande spiegano come possono aiutarti per punti:
  • Cura di malattie veneree
  • Test precoce di gravidanza
  • Infiammazioni delle vie urinali
  • Pap test
Un dentista appassionato di telefilm medici ER medici in prima linea, dr. House, ecc. ha posto all'ingresso una foto sua formato poster con camice, guanti e mascherina a braccia conserte, sguardo fiero sicuro avanti sé : The situation in under control. Il suo staff compare vicino in un altro poster ritratto alla stessa maniera.

Un laboratorio di analisi incoraggia periodici controlli esponendo la foto scala uno a uno di uno sfortunato in preda ad un attacco cardiaco (speriamo sia un attore).

Credo che la medaglia d'oro vada però a quel laboratorio di analisi endoscopiche che si pubblicizza con una serie di orrende gigantografie di colonscopie; avessero almeno scelto quelle di soggetti sani...

Morale: in Italia e in Messico i liberi professionisti sono gente strana...

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