Il lavoro: due culture a confronto II
sabato 23 aprile 2011


Alfred tirò fuori dalla sua cartella due curriculum vitae e me li mostrò. Sono entrambi miei, disse. Vedi le differenze? 

Cominciamo da quello per il mercato del lavoro messicano. Si comincia inserendo una foto, poi i dati personali: quanti anni hai, se sei sposato o meno, quanti figli hai, dove abiti, dove hai studiato e poi le esperienze di lavoro. 

Molto simile ad un curriculum italiano, osservai.

Bene e adesso passiamo ad un curriculum per cercare lavoro negli Stati Uniti. Osserviamo. Vedi, compare solo nome, cognome e i contatti mail e telefonici. Non serve dichiarare l'età o lo stato civile. Bisogna scrivere chi si è professionalmente, le proprie capacità, le proprie esperienze di lavoro e cosa qui inimmaginabile i propri meriti.

Vi suona questa parola? Meritocrazia?

I meriti vanno esplicitati in dati oggettivi. Se siete un responsabile acquisti dovrete indicare quanto la vostra impresa ha risparmiato all'anno grazie al vostro lavoro. Se siete un dirigente quanto è cresciuta l'impresa grazie a voi. 

Insomma dovete dichiarare quanto il vostro lavoro è utile a chi vi assume.

Infine sì, potete aggiungere i vostri studi.

Chiesi perché la foto e i dati personali indispensabili in Messico non servono negli Stati Uniti.
Perché negli Stati Uniti la foto potrebbe discriminarti come pure il tuo stato civile, il numero dei tuoi figli. Si potrebbe non assumerti per “chi sei” e questo calpesta il sacro principio di equità.

Negli Stati Uniti a livello di sistema tutti hanno le stesse possibilità, sono le capacità che fanno la differenza.

Immaginate gli atleti che si preparano sui blocchi per la corsa, ognuno parte nella stessa maniera. Il vincitore sarà semplicemente il più bravo.

Negli Stati Uniti ti pagano per il tuo lavoro, comprano il tuo lavoro e basta. Se dal curriculum e dal colloquio il selezionatore è convinto delle tue capacità il posto è tuo. 

Può essere che il posto di lavoro sia una prestigiosa cattedra universitaria e che ad ottenerla sia un rastone nero tutto tatuato, pieno di pearcing purché abbia le caratteristiche e l'esperienza adatta.

Nel mondo latino il criterio è un altro. (continua...)

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