Come prendere una casa in affitto in Messico
lunedì 14 febbraio 2011


En renta!
Si possono leggere gli annunci immobiliari pubblicati sui giornali o servirsi di un'agenzia come si fa in Italia. Se volete fare alla messicana invece fatevi una passeggiata nel quartiere dove vi piacerebbe abitare.
Nel paese dei contrasti anche i quartieri residenziali hanno caratteristiche mooolto diverse a seconda del livello socioeconomico della gente che ci abita.


Nei quartieri più poveri l'architettura delle abitazioni non è delle migliori. Le case possono essere di semplici mattoni grezzi, molto vecchie, poco illuminate. In una parola: tuguri.
Può succedere che di domenica mattina il vicino decida di lavare la macchina ascoltando reggaeton a tutto volume, o qualcuno in male arnese ti racconti una drammatica storia di povertà e malattia per scucirti una manciata di monete o la sera si verifichi qualche rissa fra borrachos (ubriachi) o episodi di violenza un po' più seri. In compenso, se vi piace il genere e le emozioni forti, gli affitti sono piuttosto bassi.

Se invece siete molto ricchi e non badate a spese potete abitare in uno di quei quartieri residenziali esclusivi circondati da alte mure, filo spinato, telecamere e guardie. All'interno di questi quartieri bunker troverete case ampie, dotate di tutte i comfort e giardinetti curatissimi.
I vicini si aspettano che ostentiate la vostra opulenza acquistando e ostentando beni di lusso quali megaschermi al plasma, macchinoni, personale di servizio ecc. E' una gara senza fine a chi fa la cacca più grande, da sempre attività principe della classe borghese. Se volete un paio di nomi di quartieri esclusivi di Aguascalientes posso citarvi Pulgas Pandas e Bosques.

Esistono poi, fuori città, quelle che vengono definite colonie, da noi conosciute come: “quartieri dormitorio”. Si tratta di centinaia di case perfettamente uguali costruite in un unico sforzo edilizio. Sonodi more dall'architettura accettabile però situate in quartieri decisamente privi di anima. Per vivere in una colonia conviene essere provvisti di automobile perché sono distanti dalla città.

Ci sono infine i quartieri cittadini che sono vitali e ricchi di messicanità: mercati, giardini, palazzi storici. Io ho scelto di vivere in uno di questi quartieri.

Come si fa a trovar casa? Dicevo all'inizio di farsi una passeggiata, senza fretta, osservando tutto con tranquillità. Sulle pareti delle case in affitto viene esposto un cartello: “En Renta”, accompagnato dal numero di telefono del proprietario. Se la casa da fuori si presenta bene basta fare una telefonata per vederla all'interno. Generalmente il proprietario apre la porta e ti permette di visitarla da solo senza farti troppi commenti.

Se la casa ti piace allora si comincia a parlare di soldi: la renta mensual, l'affitto. L'affitto mensile varia a seconda dell'ubicazione e della grandezza della casa da 1500 pesos a 4000 pesos. In euro si oscilla fra i novanta e duecentocinquanta.
Già sento fischi di incredulità. Direte, dove si può trovare una casa in affitto in Italia per novanta euro al mese? Nemmeno in dormitorio! Ricordate però che lo stipendio medio di un impiegato in Messico è di seimila pesos. Facendo le proporzioni i conti tristemente tornano.

Chiaramente il prezzo degli affitti sale oltre i quattromila nei quartieri di lusso o nelle migliori case del centro storico. Però non so dirvi altro a riguardo.

Il contratto d'affitto è annuale, rinnovabile, i pagamenti a cadenza mensile. I proprietari hanno tutto l'interesse a farvi firmare un contratto, questo per evitare che facciate un colpo di testa del tipo di smettere di pagare e permanere installati.
In genere chiedono anche qualche garanzia come il deposito di un mese di affitto e un avallo che abbia proprietà immobiliari nel medesimo Stato, nel mio caso Aguascalientes.
I tre: proprietario, affittuario e avallo firmano il contratto e viene consegnata la chiave.
La casa quasi sempre non è ammobiliata. Per i messicani questo non rappresenta un problema. Si installano subito dormendo sul pavimento per qualche giorno il tempo di rimediare i mobili. Se siete di spirito giovane potete farlo anche voi, sopravvivendo.

Ad ogni modo ci sono due cose prioritarie da fare:

  1. Abilitare l'utenza della corrente elettrica. Si fa per telefono. La corrente arriva in due giorni lavorativi
  2. Comprare una bombola del gas e il necessario per collegarla all'impianto. (Su questo punto prometto di tornare con un post specifico)

Bene, adesso siete a casa. Contenti? Home sweet home. Hasta pronto!

2 commenti:

  1. ma allora te dormi ancora sul pavimento,o ti sei gia procurato almeno un letto?????Baci Sara!!!

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  2. Dopo venti giorni di materassino di gommapiuma adesso dormo in un letto vero!

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