Viaggio in aereo Italia - Messico I
giovedì 27 gennaio 2011


Come compiere la traversata dell'Atlantico nel nuovo millennio


E' curioso, non trovate?
In trent'anni di vita non ho visitato Assisi, Pisa, Napoli, la Sicilia, la Sardegna e tanti altre belle località italiane però sono stato in America sei volte: due negli Stati Uniti e quattro in Messico per un totale di dodici attraversate dell'Atlantico. Nemmeno Cristoforo Colombo ha osato tanto, nemmeno Vasco de Gama. 

(Scusatemi se ogni tanto esagero)

Le condizioni dei miei viaggi però non superano in comodità quelli che si compivano sulle le caravelle qualche secolo fa.

Certo sulle caravelle per fare la cacca bisognava sedersi con culo fuori bordo, si dormiva in trenta nello spazio per dieci, si mangiava sempre la stessa cosa, non ci si lavava e c'era il serio rischio di far naufragio ma almeno si poteva passeggiare e stiracchiarsi. Sull'aereo no ma lo vedremo più avanti.

Il primo problema è pianificare un viaggio trascontinentale lungo più di diecimila chilometri.
Trovare biglietti economici è una impresa. E' come una battuta di pesca al Matzugoro per Sampei.

Il terreno di caccia è il web. Si va su edreams che è uno dei principali motori di ricerca utile al nostro scopo.
Se si nota un volo dal prezzo interessante subito si va sul sito della compagnia aerea per verificare se lì, per qualche ragione, sia ancora più conveniente. Per viaggiare dall'Italia al Messico andata e ritorno un buon prezzo si aggira intorno ai 600 – 700 euro. 

I prezzi cambiano a seconda della stagione. Le compagnie aeree sanno con esattezza quando siamo più propensi a intraprendere un viaggio e in quelle date i prezzi lievitano. Bisogna essere astuti.

Per spuntare una buona offerta consiglio di comprare il biglietto con dovuto anticipo, anche uno o due mesi prima.

Se, come me, avete intenzione di trattenervi in Messico per molto tempo, comprate un biglietto andata e ritorno e buttate via il ritorno. Due biglietti di questo tipo infatti risultano più economici di due “solo andata”.

Anche la possibilità del cosiddetto “biglietto aperto” ossia con la possibilità di scegliere la data del ritorno in un secondo momento, anche se risulta molto comodo, è da valutare per il costo elevato.

Io ho viaggiato in Messico con Lufthansa e Iberia. Entrambi i voli prevedono uno scalo. Nel primo caso Francoforte e nel secondo Madrid. 

Vi consiglio Iberia, non si sprecano con gli spuntini a bordo però il personale è cordiale e il fatto che parlino spagnolo vi introduce con dovuto anticipo nel meraviglioso mondo ispano.

Un altro dettaglio non da poco è il passaporto. Come dire, deve essere in ordine: valido e con la marca da bollo della tassa annuale di € 40,29. 

Fare il passaporto, almeno a Verona è una pratica lunga. 
Minimo cinque ore di attesa in questura in un seminterrato sovraffollato e poco arieggiato.

Anche le centinaia di immigrati che nello stesso salone aspettano per il rinnovo del permesso di soggiorno non sono tanto contenti.

Sul fare le valigie tralascio. In caso di dubbi chiedete alla mamma. Anche se non si è allontanata dalla vostra città sa con precisione di cosa avete bisogno in un deserto messicano o in una steppa del Caucaso.

Controllate invece bene il biglietto per vedere quanti pezzi di bagaglio potete imbarcare e il peso massimo consentito altrimenti al check in si paga il sovrapprezzo; carta di credito alla mano e partite più leggeri di cinquanta o cento euro.

E poi viene il gran giorno. (Continua...)

Se su questo tema volete aggiungere consigli non esitate a postare un commento.

4 commenti:

  1. Darietto,ma visto che tieni un blog in giro per il mondo,perchè nn usi 5 minuti per scrivermi un amail e farmi capire come ,dove,e perchè sei dall'altra parte del globo!!!????bacio Sara!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Forse le cose sono cambiate in 15 anni, ma io con Iberia non mi sono trovato maolto bene (non voglio entrare nel merito, ma comunque nel ritorno un imprenditore Messicano che viaggiava spesso verso l'Europa la pensava come me...). La cosa migliore è affidarsi al miglior offerente, che dia sufficienti garanzie (se risparmiare 100 euro significa rischiare di precipitare, non ne vale la pena, la vita è molto più preziosa).
      Ora scusa Dario se mi permetto, ma che ne può sapere tua madre di cosa devi mettere in valigia, dato che chi si sposta sei tu? Mi sembra di sognare!!! Gli Italiani sono proprio VIZIATI!!! NON DOVEVANO ABOLIRLO IL SERVIZIO MILITARE! Parte del gioco stupendo di partire è anche questo: mettersi alla prova per verificare la propria capacità di autosufficienza. Se la mamma ti avesse messo in valigia anche gli scarpini da calcio invece di una cosa più utile, cosa facevi la rimproveravi? Cominciamo ad assumerci le nostre responsabilità!!!!

      Elimina
    3. Uhm, tu sei lo stesso che qualche giorno fa mi frignava, via mail, che aveva bisogno di aiuto, di contatti e di un lavoretto per cominciare...

      Elimina

Che ne pensi?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...